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Professore: "E' stata tradita la natura del partito"

Monti lascia Scelta Civica, Casini:"Accuse ridicole"

Verso un nuovo gruppo al Senato

Monti lascia Scelta Civica, Casini:'Accuse ridicole'
18/10/2013, 17:59

ROMA- Il professore Mario Monti conferma le sue dimissioni, inveendo duramente contro Pier Ferdinando Casini ,mentre  12 senatori di Scelta civica, tra cui il leader dell' Udc e Mario Mauro,  si impegnano nella costituzione di un nuovo gruppo, di una nuova formazione politica che unisca moderati e popolari.

L'ex leader di Scelta Civica è irremovibile sulle dimissioni da presidente del suo partito, e ribadisce il suo passaggio al gruppo misto: "La natura del partito l’hanno stravolta..." "Scelta Civica sostiene molto tenacemente il governo che facesse tutto il possibile per il Paese intensificando l’impegno e attraverso una maggiore capacità del premier Letta di frenare la dominanza dei due partiti principali che si muovono con interessi elettorali" e, puntando il dito contro un paio di personalità eletti nelle sue liste, aggiunge: "Mauro, Casini e altri criticano questa posizione e ritengono che l’appoggio al Governo debba essere senza se e senza ma, che non è la linea del partito". Secondo Monti, con la decisione di ieri di alcuni suoi esponenti, Scelta Civica "ha tradito l’ispirazione di un partito che loro mi hanno chiesto di formare anche per portarli o riportarli in Parlamento". Così il senatore a vita commenta la lettera degli "11" presentata ieri e che di fatto ha portato le sue dimissioni da presidente del partito

"Le accuse di Monti nei miei confronti sono semplicemente ridicole. Monti sa cosa significa governare questo paese quando c’e’ una maggioranza litigiosa. Questa politica del doppio binario, questo atteggiamento rissoso, anche da parte di Monti, sull’azione dell’esecutivo, questi continui distinguo, non sono accettabili". Questo quanto dichiara Casini a Matrix che, in riferimento alle dimissioni del senatore a vita da Scelta Civica, aggiunge: " Non gli chiederò di ritirarle perché questo non mi riguarda".

Non mancano politici che, tuttavia, tentano di ricucire l'armonia del partito. Il Centro Democratico di Bruno Tabacci, tende la mano a Mario Monti dopo la sua rottura violenta con Scelta Civica e Udc. "Io avevo avvisato il professor Monti prima della sua discesa in campo di stare molto attento ad alcuni compagni di strada di cui si stava circondando, gli stessi che sono stati salvati da lui e che adesso lo trattano in questo modo. Credo comunque che un chiarimento definitivo dentro Scelta Civica sia a questo punto necessario" ribadisce Tabacci.

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di Flavia Stefanelli
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