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Novità di facciata, cancellate liberalizzazioni e tagli

Monti: "Manovra più equa". Ma solo a parole


Monti: 'Manovra più equa'. Ma solo a parole
14/12/2011, 09:12

ROMA - Ieri alle 22 il Presidente del Consiglio Mario Monti ha presentato quella che dovrebbe essere la versione finale della sua manovra. La struttura resta quella già annunciata, ma ci sono modifiche di dettaglio. Per esempio le pensioni verranno indicizzate al 100% fino a 1450 euro, cioè tre volte il minimo; per l'Imu l'esenzione resta a 200 euro, ma viene aumentata di 50 euro per ciascuno dei primi quattro figli conviventi con meno di 26 anni (il che con la rivalutazione del 60% degli estimi catastali, conta pochissimo). Poi viene aggiunta una imposta del 4 per mille sui capitali scudati, da cui è previsto un introito di 1,4 miliardi all'anno (come il 4 per mille su 100 miliardi dia 1,4 miliardi e non 400 milioni, è un mistero della contabilità).
Vengono eliminate invece le liberalizzazioni nel settore dei taxi e notevolmente ridotte quelle relative alle farmacie. La loro azione di lobbying ha ottenuto un cambiamento della legge, per cui adesso saranno l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e il MInistero della Salute a compilare l'elenco dei medicinali di fascia C che sono vendibili in parafarmacie. Viene poi rinviato ad una legge ordinaria il taglio degli stipendi ai parlamentari mentre la riduzione delle province comincerà solo dopo il marzo 2013.
Insomma, tasse e tagli per i poveri cristi non subiranno variazioni o sono già in atto (come l'accise sui carburanti e l'Iva al 23%); i tagli ai ricchi e alle lobby possono aspettare

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di Antonio Rispoli
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