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Il Premier interviene durante la sua visita in Cina

Monti: meglio gli aumenti “rozzi” che finire come la Grecia


Monti: meglio gli aumenti “rozzi” che finire come la Grecia
01/04/2012, 09:04

PECHINO – Nella sua visita in Cina,  Mario Monti, trova il tempo di affrontare questioni che riguardano il nostro paese. E lo fa di buon ora, alla presenza di Wen Jiabao, al quale il professore è intento  a  presentare il “Made in Italy”, con l'obiettivo di accrescere gli investimenti cinesi nel nostro paese.

Il premier asserisce di comprendere il disagio dei molti italiani che si sentono stretti nella morsa dei tributi e del fisco, ma per quanto “rozzi”, dice monti, meglio i “sacrifici”, o quanto meno più  accettabili del rischio di ''finire come la Grecia''.
Durante una “lecture” nella culla del pensiero del partito comunista dove denuncia gli eccessi del capitalismo,  in conferenza stampa, affronta anche altre due questioni interne: da quelle politiche (negando ''passi indietro'' e smentendo vertici di maggioranza) a quelle fiscali, parlando, appunto, dei recenti aumenti.  Monti approfondisce anche il tema della lotta all' evasione fiscale, per dire che non servono nuove misure e, soprattutto, che su questo tema non serve il consenso degli evasori.
Insomma, il governo va avanti. Tant'e' che Corrado Passera, dall'Italia, di fronte ai dati dei redditi rialancia sostenendo che servono ''norme migliori'' e chiedendo per gli evasori una ''sanzione sociale'' perchè  la piaga sia risolta definitivamente.
Anche la seconda giornata a Pechino di Mario Monti e' stata lunga e densa di impegni diversi. Il premier si ritrova ad indossare i tre “abiti” professionali della sua carriera: quello di consulente (in questo caso dell'impresa Italia); del professore e del capo di governo con relativa maggioranza.

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di Rosario Scavetta
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