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"In Europa c'è bisogno di costruire azione diplomatica"

Monti: "Rimarremo fino alla primavera 2013"

"La riforma lavoro in Italia non è piaciuta ma in Europa sì"

Monti: 'Rimarremo fino alla primavera 2013'
03/07/2012, 18:07

“Spero che nei pochi mesi che rimangono, fino alla primavera del 2013 naturalmente - ha precisato il premier Mario Monti rivolgendosi all'Aula del Senato - il governo possa interagire con il Parlamento, con il vostro appoggio e la vostra fiducia” e “speriamo che questo avvenga in una prospettiva più serena nei prossimi tempi”. Il presidente del Consiglio ha dunque sottolineato la voglia di rimanere al timone dell’Italia con il suo governo tecnico fino alla fine del mandato. Non ha mancato poi di rendere conto di come è stata accolta la riforma del lavoro. “Non ha avuto enorme e unanime approvazione in Italia - ha sottolineato - e invece negli organismi internazionali, che sono pur molto sottili, ha avuto grandi riconoscimenti. Sono grato a Camera e Senato che hanno aderito tempestivamente alla richiesta di dare l'approvazione finale alla riforma del mercato del lavoro. Anche questo ci ha aiutati a Bruxelles”. Infine, Monti non ha mancato di fare una battuta. “A coloro che invocavano di andare a picchiare i pugni sul tavolo europeo, vorrei dire che se si va a picchiare i pugni sul tavolo il tavolo vibra un po’ ma non si raccolgono i risultati - ha fatto notare -, serve una più accurata e costante azione diplomatica”. Se battere i pugni, ha concluso, “significa costruire un'azione diplomatica serrata e costante, creare occasioni di incontri come tra i quattro principali Paesi dell'Eurozona a Roma, e poi anche fare queste riserve al momento opportuno, credo di aver interpretato anche nel metodo il pensiero e l'orientamento del Parlamento”.

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di Valerio Esca
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