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Idv mette i paletti, no della Lega: saremo all'opposizione

Monti, sì di Pd e Pdl al governo tecnico: stasera la nomina

Il neosenatore a vita è al Quirinale: tra poco l'ufficialità

Monti, sì di Pd e Pdl al governo tecnico: stasera la nomina
13/11/2011, 18:11

ROMA – Italia dei valori d’accordo “con la condizionale”, no incondizionato della Lega che va all’opposizione, paletti del Terzo Polo sulla legge elettorale (“Al paese occorre altro" dice Matteoli) e sì del Pdl e Pd a patto che sia un governo tecnico. Via libera, dunque, all’era Mario Monti.  Con il colloquio con la delegazione del Pdl guidata dal segretario Angelino Alfano, accompagnato dai capigruppo di Camera e Senato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concluso le consultazioni per la crisi di governo. Con ogni probabilità, in serata il Capo dello Stato conferirà al professor Mario Monti l'incarico di formare il nuovo esecutivo.
C’è attesa per il messaggio che il presidente Berlusconi registrerà questa sera a Palazzo Chigi, mentre i simpatizzanti del Pdl si sono riuniti davanti a Palazzo Grazioli per lanciare il loro messaggio di solidarietà al Cavaliere, investito meno di 24 ore prima da bordate di fischi e cori. Alfano, l’ultimo ad essere ricevuto, dice sì a Monti, a patto che l’esecutivo sia tecnico e assuma come programma lettera a Ue scritta la scorsa settimana. In mattinata invece è toccato a Idv e Carroccio esprimersi al colloquio col Presidente Giorgio Napolitano. Per Di Pietro "il governo che si sta formando dev’essere a tempo. Giudicheremo la squadra ed il programma", ha spiegato il leader dell’Idv dopo l’incontro al Quirinale con il presidente Napolitano ribadendo, tuttavia, "rispetto per i cittadini che hanno votato per il referendum elettorale". "Attendiamo con fiducia che il presidente Napolitano ci indichi il nome del premier e che il caposquadra ci indichi chi è in squadra. Una squadra in cui non ci siano politici - ha aggiunto l'ex pm secondo il quale "bisogna tornare al più presto alle urne. nell’emergenza attuale però è difficile avviare le procedure per votare". Da qui la richiesta di un governo "a tempo" che, però, porti a termine la riforma della legge elettorale. Di Pietro ha poi raccontato di aver spiegato a Napolitano che l'Idv considera la giornata di ieri come "un giorno della liberazione". "Con la chiusura dell’esperienza di Berlusconi finisce un’epoca buia, di caduta morale, etica e politica - ha concluso Di Pietro - da oggi lavoriamo tutti a ricostruire le condizioni politiche, economiche ed istituzionali del Paese".
Sulla stessa scia, ma con la differenza che preferirebbe andare subito al voto, anche la Lega, che ha ribadito il proprio "no" a Monti. "Abbiamo detto no all’ammucchiata - ha detto Umberto Bossi - sarà un’ammucchiata enorme, non hanno bisogno di noi. Staremo all’opposizione". Bossi ha promesso che il Carroccio sarà sempre vigile: "Vedremo cosa c’è nel programma". "La Lega andrà all’opposizione - ha poi aggiunto il presidente dei senatori della Lega, Federico Bricolo - sarà seria e responsabile ma allo stesso tempo anche a difesa degli interessi del nostro territorio e della nostra gente".
Ecco invece le condizioni del Pdl enunciate da Angelino Alfano: “Abbiamo dato la nostra disponibilità al conferimento dell'incarico a Monti con il quale ci incontreremo quando avrà ricevuto incarico”. Quindi i paletti. Sul programma, chiarisce Alfano: “gli impegni assunti con l'Europa, validati in sede europea a Bruxeles, riteniamo siano conenuto essenziale del progamma di governo”. Quanto alla composizione, aggiunge Alfano, “non intendiamo accedere a ipotesi politiche e abbiamo fatto presente la nostra preferenza a ingresso di tecnici con sensibilità istituzionale ed equlibrio”. Ecco le condizioni del Pdl enunciate da Angelino Alfano: “Abbiamo dato la nostra disponibilità al conferimento dell'incarico a Monti con il quale ci incontreremo quando avrà ricevuto incarico”. Quindi i paletti. Sul programma, chiarisce Alfano: “gli impegni assunti con l'Europa, validati in sede europea a Bruxeles, riteniamo siano conenuto essenziale del progamma di governo”. Quanto alla composizione, aggiunge Alfano, “non intendiamo accedere a ipotesi politiche e abbiamo fatto presente la nostra preferenza a ingresso di tecnici con sensibilità istituzionale ed equlibrio”. Anche Bersani si dice disponibile ad un governo di emergenza tecnico. “Abbiamo dato al capo dello stato la disponibilità per un governo di emergenza e di transizione che sia totalmente nuovo, a forte e autorevole caratura tecnica, che metta l'Italia in condizioni di affrontare l'emergenza” chiosa il leader del Pd Pier Luigi Bersani. “Per noi prima di tutto viene l'Italia – aggiunge –  Da qui facciamo discendere la nostra disponibilità per un governo di emergenza e transizione, che sia totalmente nuovo, a forte e autorevole caratura tecnica. Il presidente della Repubblica nostra disposizone perché il parlamento metta mano a urgenti riforme a partire a da quella della legge elettorale e dalla riduzione del numero dei parlamentari": così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine del colloquio con il capo dello Stato. "La crisi è seria e noi tempo non ne abbiamo”, ha concluso.

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di Davide Gambardella
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