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Letta con un bigliettino si autocandida per aiuto al Governo

Monti: “Si chiederà sforzo a chi fin qui ha dato meno”

Giovedì prima riunione a Strasburgo con Sarkozy e Merkel

Monti: “Si chiederà sforzo a chi fin qui ha dato meno”
18/11/2011, 19:11

ROMA – Anche il parlamento dice si al governo Monti. Questo pomeriggio, dopo il Senato, anche la Camera ha votato la fiducia con 556 voti favorevoli e 61 contrari. Dunque tutto è pronto, ora la nuova squadra deve solo mettersi all’opera. E proprio per spiegare nei dettagli quanto fin qui è accaduto e cosa si chiederà al Paese, il Premier ha indetto una conferenza stampa.

“Faremo in modo che lo sforzo da fare, fiscale e di ammodernamento si richieda alle categorie che hanno dato meno fin qui”, ha esordito Monti ribadendo la premura nell’incassare il più ampio consenso possibile fra le forze sociali e in Parlamento.

 “ Tale consenso sarà preventivo quando l'urgenza delle decisioni non richiederà altrimenti – ha specificato - ho incontrato il presidente della Bce Draghi sabato scorso, quando erano in corso le consultazioni, così come venerdì ho incontrato il governatore della Banca d'Italia. Ho anche contatti che non consistono in incontri fisici con queste personalità".

Inevitabile un passaggio sull'Europa. "Giovedì - ha annunciato Monti - sarò a Strasburgo per una prima riunione a tre con Sarkozy e Merkel. Con questi ultimi abbiamo avuto di loro iniziativa una lunga conversazione sui problemi dell'Europa e più in generale sull'UE, mi hanno incoraggiato per la mia attività di governo e abbiamo iniziato a scambiarci le prime idee”.

L’appuntamento, ora, è per lunedì giorno in cui si svolgerà il prossimo Consiglio dei ministri per adottare uno schema di decreto legislativo su Roma Capitale. Lunedì, però, non si parlerà invece di vice ministri e sottosegretari, per questa decisione servirà qualche giorno in più. Intanto, però, su questo già scattano i primi “inciuci”.  Al presidente del Consiglio, infatti, è arrivato un biglietto in cui il firmatario "Enrico" si autocandida a collaborare con il nuovo governo. Il biglietto è stato notato  dai fotografi mentre Monti lo mostrava involontariamente durante il suo intervento alla Camera.
“Mario - si legge - quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per esempio di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo. E allora i miracoli esistono”.

Voci hanno subito dato la paternità del fogliettino ad Enrico Letta, vicesegretario del Pd, il quale che una volta interrogato dai giornalisti ha ammesso di aver firmato il foglio: “Certo che il biglietto è mio. E mi pare la dimostrazione che in privato diciamo le stesse cose che in pubblico”.

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di Rossella Marino
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