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Le spiegazioni del premier dimissionario

Monti: “Sono stato costretto ad aumentare le tasse”

Il professore invoca una finanza pubblica sana

Monti: “Sono stato costretto ad aumentare le tasse”
08/01/2013, 19:55

ROMA –  Una necessità per riparare quanto di grave gli altri avevano fatto prima. E’ in sintesi quello che ha spiegato Mario Monti oggi, chiarendo così il motivo per cui il Governo tecnico ha alzato le tasse. “Sono stato costretto perché sono salito su un treno che stava deragliando verso il precipizio. Ora siamo in una condizione migliore – dice-  si può guardare ad una prospettiva di riduzione delle tasse”.

Il Professore, inoltre, ha ben chiara anche la nuova ricetta per il Paese. “Per ridurre di parecchio le tasse occorre ridurre la spesa pubblica, tagliando strutture inutili. Occorre diminuire gradualmente le tasse - ribadisce  - è necessaria però una spallata dei cittadini non con la rabbia, la protesta, ma scegliendo chi non avendo legami con le organizzazioni che bloccano il Paese sia disposto a mobilitarsi per l'Italia”.

Invoca, poi, una finanza pubblica sana e l’obiettivo di una maggiore produttività.

Quanto alla corsa per le politiche Mario Monti ha annunciato anche i nomi dei candidati della propria lista: si tratta di Alberto Bombassei, presidente di Brembo, Valentina Vezzali, schermitrice e olimpionica, Mario Sechi direttore de Il Tempo e la presidente del Fondo Ambiente Italiano, Ilaria Borletti Buitoni.

Il premier dimissionario, tra l’altro, torna anche sulla sua gestione all'epoca della Commissione europea: “Non c'è nessun italiano e, credo, nessun europeo che abbia fatto altrettante battaglie con successo contro i cosiddetti poteri forti. Microsoft e General Electric non erano poteri deboli e con gli strumenti europei li ho trattati equamente”.  Di conseguenza respinge le accuse di essere un tutore di questi poteri anche ora, in politica italiana: “Quelli che si presentano come severi avversari del sistema capitalistico potrebbero andare a vedere nei ritagli dei giornali – aggiunge -  scopriranno che mentre loro li hanno combattuti a parole, io nei fatti”

E  Monti risponde, inoltre, anche alle critiche arrivate dall''Ue sull'Imu: “In un rapporto semi approfondito - spiega - si può trovare di tutto: prendo la frase essenziale che dice che la nuova tassa sulla proprietà immobiliare introdotta nel 2012,  a seguito delle raccomandazioni dell'Ue sulla necessità di ridurre il trattamento fiscale favorevole per le abitazioni e basata sul fatto che le tasse sulle proprietà immobiliari hanno effetti di distorsione bassi, sono colpite da minore evasione. L'Ue prende atto che l'Italia ha fatto ciò che l'Ue stessa le ha domandato”.

 

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di Rossella Marino
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