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Il premier in visita alla sede dell'Agenzia delle Entrate

Monti: "Sostegno incondizionato a Equitalia"

Summit con i vertici di Equitalia

Monti: 'Sostegno incondizionato a Equitalia'
17/05/2012, 12:05

«Ho voluto questo incontro per portare il sostegno incondizionato del Governo e mio personale a fronte dei numerosi atti di intimidazione ed aggressione che in questi ultimi tempi si sono ripetuti con frequenza e che vanno condannati con grande fermezza». Lo ha detto Mario Monti riferendosi ad Equitalia e sottolineando l'impegno contro l'illegalità. Il premier e ministro dell'Economia Mario Monti è stato in visita questa mattina alla sede centrale dell'Agenzia delle Entrate dove ha avuto un breve incontro con i vertici dell'amministrazione fiscale. Il summit è avvenuto dopo episodi di aggressione ed intimidazione nei confronti dei lavoratori dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia e si è tenuto rigidamente a porte chiuse. Attorno alla sede, che si affaccia sulla principale via Cristoforo Colombo, sempre molto trafficata nelle prime ore del mattino, si notava la presenza di molte forze dell'ordine. L'ingresso dell'Agenzia è stato transennato. Ad accogliere Monti sulla porta dell'Agenzia è stato il direttore dell'Agenzia delle Entrate e presidente di Equitalia, Attilio Befera. Sono entrati anche il vice ministro all'Economia, Vittorio Grilli, il sottosegretario con delega al fisco, Vieri Ceriani, il direttore del dipartimento delle Finanze del ministero, Fabrizia La Pecorella, il capo di gabinetto del Tesoro, Vincenzo Fortunato e il presidente dell' Inps, nonchè vice presidente di Equitalia, Antonio Mastrapasqua.
«Voi non fate altro che applicare la legge: pagare le tasse è un dovere. Poi possiamo e dobbiamo discutere su come ridurre la pressione fiscale, cercando di colpire le categorie meno facilmente rintracciabili». Così Monti ai vertici di Equitalia, sottolineando che «se tutti pagassimo il dovuto, tutti pagherebbero meno». «Quello che stiamo cercando di costruire insieme - ha proseguito - è un nuovo rapporto tra il cittadino e il fisco dove il fisco deve diventare sempre più efficace e sempre meno intrusivo. Un'operazione che ci vede tutti impegnati, ad ogni livello, a rendere le tasse accettabili». «Bisogna porre molta attenzione alle parole che si utilizzano nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia e dei loro funzionari, attribuendogli responsabilità che esulano dai loro compiti. Le parole sono pietre, scriveva Carlo Levi», ha concluso.
«La lotta all'evasione fiscale si basa sui concetti di equità e proporzionalità e non tocca chi già paga le tasse, ma è rivolta contro chi non le ha mai pagate», ha precisato poi il premier. «Per questo abbiamo voluto creare un filo diretto tra il cittadino e l'Agenzia delle Entrate attraverso l'invio telematico dei corrispettivi e del conto corrente dedicato all'attività lavorativa. L'obiettivo è quello di favorire la trasparenza e di promuovere la comunicazione della base imponibile con la possibilità di beneficiare di diverse semplificazioni amministrative quali accelerazione dei rimborsi, compensazione di crediti Iva e riduzione dei termini per l'accertamento fiscale ai contribuenti. Quindi - ha concluso Monti - un fisco più prevedibile, efficace e più semplice».
Il premier ha quindi ricordato che nel 2011 dalla lotta all'evasione sono stati recuperati 12,7 mld ed ha ricordato una serie di misure adottate a favore dei cittadini e delle imprese. «La prima riguarda la possibilità di rateizzare il debito contratto con il fisco», possibilità che scatta automaticamente fino a 20 mila euro, per favorire «chi è in difficoltà consentendogli di poter pagare il dovuto, anche prorogando di ulteriori 72 rate il piano di dilazione già concesso». Monti ha poi ricordato gli oltre 2 mld di euro messi a disposizione per i rimborsi dei crediti Iva dei quali potranno giovarsi oltre 11 mila imprese e che «speriamo si possa presto collegare anche al tema urgente e necessario dei rimborsi della Pubblica Amministrazione». «Siamo tutti impegnati ad ogni livello, a rendere le tasse accettabili, nell'ottica di un contributo che il cittadino dà per il bene comune, per la collettività. Per farlo servono azioni mirate anche di carattere pedagogico: ad esempio con le scuole dove è importante insegnare che non si è furbi se non si pagano le imposte ma queste sono necessarie per il bene comune».
 

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di Veronica Riefolo
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