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Monti chiede piu' sostegno ai leader di Pdl, Pd e Udc

Monti-Alfano-Bersani-Casini, il vertice "d'emergenza"

Presto una mozione parlamentare in appoggio dell'esecutivo

Monti-Alfano-Bersani-Casini, il vertice 'd'emergenza'
13/06/2012, 09:06

Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini convocati ieri sera d'urgenza a Palazzo Chigi da Mario Monti. All'ordine del giorno del vertice, iniziato intorno alle 20,30, c'erano la crisi economica europea e forse anche le nomine per il nuovo Cda della Rai. Ma e' stato il timore del contagio delle difficolta' del sistema bancario spagnolo al centro di una riunione, che non era in agenda, e che e' stata definita da fonti di Palazzo Chigi di ''assoluta emergenza''.
Monti ha chiesto ai segretari di Pdl, Pd e Udc ulteriore compattezza per resistere ai nuovi attacchi speculativi da parte dei mercati nei confronti dell'Italia. Il premier ha illustrato come il governo intende muoversi nei prossimi giorni ricevendo il consenso dei propri interlocutori. ''Dell'esito positivo dell'incontro, Monti ha informato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Senato Renato Schifani e il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini'', si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del vertice.
A motivare il summit c'era anche l'informativa urgente del presidente del Consiglio sul vertice informale dei Capi di Stato e di governo dell'Unione europea svoltosi a Bruxelles il 23 maggio scorso che Monti terra' oggi alla Camera e nella quale potrebbe annunciare gli impegni del governo nel prossimo Consiglio europeo di fine giugno. ''Il presidente del Consiglio Mario Monti, preoccupato dalla situazione di emergenza causata dall'evoluzione dei mercati finanziari internazionali, che coglie l'Italia nel momento in cui deve fronteggiare le conseguenze del terremoto - si legge nella nota di Palazzo Chigi a fine vertice - questa sera ha voluto incontrare, insieme al Sottosegretario Antonio Catricala', il segretario del Pdl Angelino Alfano, il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. Il presidente del Consiglio li ha informati nel dettaglio sulla situazione economica e finanziaria in Europa, dell'atteggiamento che l'Italia assumera' nei prossimi appuntamenti con i capi di governo degli Stati membri, e della necessita' di coesione delle forze politiche nel sostegno all'azione di risanamento e di crescita condotta dal governo''.
Il comunicato sottolinea che ''nel corso dell'incontro, che e' durato un'ora, i tre leader hanno confermato il pieno sostegno al governo e l'impegno a portare sollecitamente a compimento le riforme all'esame del Parlamento e i provvedimenti in corso di elaborazione nell'ambito della Spending Review''.
I segretari di Pdl, Pd e Udc si sono impegnati a votare in Parlamento una mozione di sostegno al governo in modo che in vista dei prossimi impegni internazionali l'esecutivo possa contare su un rinnovato appoggio da parte della maggioranza.
''L'Italia, anche in futuro, non avra' bisogno di aiuti dal fondo europeo salva-Stati'' aveva detto ieri Monti in un'intervista alla Radio pubblica tedesca A.R.D. ''Capisco - ha proseguito il premier - che l'Italia possa essere stata associata nel passato all'idea di un paese indisciplinato, pero' in questo momento il nostro paese e' piu' disciplinato di tanti altri paesi europei''. Monti ha pure ricordato nell'intervista come il suo governo abbia assunto le misure giuste per fronteggiare la crisi: ''Il nostro paese paga con il suo contributo finanziario pro quota per sostenere Grecia, Portogallo, Irlanda e adesso la Spagna. E poi paga anche con tassi di interesse elevatissimi a causa delle tensioni nei mercati, mentre la Germania paga pro quota per l'assistenza finanziaria, ma ha tassi di interesse bassissimi sul suo debito pubblico''.
La conclusione dell'intervista fa riferimento alla politica di Berlino: ''Sarebbe importante per tutti di non farsi guidare dai cliche' o dai pregiudizi. E inoltre bisogna anche valutare i benefici che la Germania trae dall' Unione europea''. Quanto agli eurobond, per Monti potrebbero essere ''parte di una soluzione piu' complessiva, che tenga conto, come chiede la Germania, della disciplina fiscale e della politica monetaria non inflazionistica''.
Il premier ieri aveva replicato con fermezza ad alcune dichiarazioni del ministro delle Finanze austriaco Maria Fekter che aveva parlato della probabilita' di concedere aiuti all'Italia dopo quelli forniti alla Spagna: ''Considero del tutto inappropriato che un ministro di uno Stato membro dell'Unione europea commenti la situazione di un altro Stato membro, quindi mi astengo dal fare commenti''. Poi ha aggiunto: ''Mi attendo che nei prossimi giorni la discussione sulle modalita' per rilanciare la crescita si approfondisca in vista delle decisioni operative del prossimo Consiglio europeo''.
Sulle possibili decisioni del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno e' intervenuto dalla Polonia, dov'e' in visita ufficiale, anche il presidente Giorgio Napolitano: ''Servono sforzi congiunti perche' sia un vertice di svolta nel quale si definisca un impegno solidale per la difesa dell'euro e di sostegno ai paesi che hanno maggiori problemi e un maggior peso di debito sovrano. Ci auguriamo la coerenza e la determinazione necessaria perche' in Italia vadano avanti le riforme strutturali e le politiche di risanamento intraprese dal governo Monti''.

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di Veronica Riefolo
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