Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Al centro del dibattito la riforma su ammortizzatori sociali

Monti-Fornero, avanti con la riforma, ma attenzione ai conti


Monti-Fornero, avanti con la riforma, ma attenzione ai conti
29/02/2012, 19:02

ROMA - Avanti con la riforma del lavoro, con gli obiettivi di una maggiore flessibilità, una più moderna contrattualistica e un nuovo sistema di ammortizzatori sociali. Stando bene attenti però ai conti, perchè il consolidamento di bilancio resta cruciale. Durante l'ora e mezzo di colloquio, Mario Monti, Elsa Fornero, Vittorio Grilli e Antonio Catricalà hanno fatto il punto sul dossier al centro del confronto con le parti sociali, ribadendo che serve una «riforma omnicomprensiva». Durante l'incontro a palazzo Chigi, a quanto si apprende da fonti governative (come riportato dall’agenzia Ansa), si è discusso anche della copertura della riforma degli ammortizzatori sociali. Anche se, precisano le stesse fonti, non si è discusso solo di quello, ma si è fatta una «panoramica generale sullo stato dell'arte della riforma». La presenza del viceministro dell'Economia, tuttavia, dimostra che la questione della copertura era fra i punti all'ordine del giorno, anche in vista dell'incontro previsto domani con le parti sociali che attendono una risposta sulle risorse disponibili per la riforma degli ammortizzatori. E a questo proposito, almeno stando a fonti concordanti, si è ribadito che i problemi di risorse permangono vista la congiuntura economica e i vincoli di bilancio dovuti all'esigenza di raggiungere il pareggio nel 2013. Obiettivo che il governo intende perseguire senza indugi. Problema noto che tuttavia è stato ribadito. Precisano fonti governative, «non si è scesi nei dettagli fino ad una decisione relativa all'ammontare a disposizione» per fare la riforma degli ammortizzatori, anche perchè non è ancora possibile fare paragoni fra l'attuale sistema e quello che si sta disegnando. Fermo restando i paletti di bilancio, si è poi ribadita la volontà di arrivare ad un'intesa con il massimo consenso possibile. Anche se, come hanno chiarito qualche giorno fa sia Monti che Fornero, il governo procederà anche senza il consenso delle parti sociali. Durante l'incontro si è anche parlato delle «competenze». Si è ribadito che il ministro Fornero continuerà a gestire in prima battuta il confronto con le parti sociali, tenendo costantemente informato il premier e i ministri competenti dei passi avanti nella trattativa. Non è ancora chiaro, invece, se il presidente del Consiglio intenda partecipare alla fase finale del confronto. Anche se questa ipotesi non viene al momento esclusa. È stato affrontato anche il tema dell'articolo 18. Su questo delicato punto, riferiscono fonti di governo, la posizione dell'Esecutivo non è cambiata: è uno dei punti in discussione, anche se non l'unico. L'intenzione, si ripete negli ambienti governativi, è quella di procedere con un ammodernamento della norma che consenta di ridurre i tempi processuali e di fissare paletti che limitino la discrezionalità del giudice del lavoro. Un modo per dare certezza di diritto e rapidità nelle decisioni non solo a vantaggio delle imprese, ma anche dei lavoratori.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©