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Chiariti i termini per la prospettiva di lungo termine

Monti:L'Italia ha fatto la sua parte.C'è stato apprezzamento

Far pagare l'Ici alla chiesa?Dice: "non abbiamo fatto nulla"

Monti:L'Italia ha fatto la sua parte.C'è stato apprezzamento
09/12/2011, 18:12

Conclusioni, resoconti e lunghe spiegazioni ha dato il Premier Mario Monti al termine del vertice europeo di Bruxelles: “L'Italia ha dato il suo contributo alla crisi dell'Eurozona con la manovra, il decreto legge che contiene misure ad ampio raggio per crescita e rigore in un contesto di equità. L'Italia ha fatto la sua parte, e c'è stato apprezzamento, dando il suo contributo a risolvere una crisi dell'Eurozona che non era certo di responsabilità soltanto italiana e questo ha consentito di dare un contributo più attivo nelle giornate di giovedì e venerdì per avviare una soluzione sistemica”.
Per quanto riguarda le decisioni di giovedì e venerdì in Europa, Monti ha dichiarato che si tratta: “ di decisioni di vasta portata, ci sarà un quadro più rigoroso di finanza pubblica e viene aumentato il potere di fuoco in possesso delle istituzioni per prevenire l'allargamento del contagio della crisi in Europa”.il Premier ha poi detto che “Ci sono addizionali risorse per 200 miliardi di euro, viene accelerata l'introduzione dell'Esm, il meccanismo di stabilità europeo. Per quanto riguarda la prospettiva di lungo termine si sono chiariti meglio i termini di quello che è quasi un accordo costitutivo sul piano fiscale per i Paesi europei. L'Italia avrebbe preferito una modifica dei trattati fatta a 27, ma questo non è stato possibile perché non si poteva avere, come voleva la Gran Bretagna, un sistema ancora integralmente ancorato al principio dell'unanimità. C'è stata una dinamica interessante da parte di alcuni Paesi di solito favorevoli a creare delle barriere anticontagio a favore di interventi di carattere comune e non più solo dei compiti a casa che alcuni Stati inadempienti devono fare. Passi avanti sono stati fatti anche sul fronte degli Eurobond che, anche se non citati nell'accordo, sono uno dei temi che verranno affrontati nel prossimo mese di marzo come uno degli strumenti propri di una vera unione fiscale. Per quanto riguarda il fondo salva-stati, che aveva problemi di carattere operativo, la Bce ora svolgerà funzioni di agente sul campo come pure per l'Esm che sta per nascere”.
Il Capo del Governo ha poi spiegato che” Con il patto a 17 il ruolo della Commissione sarà rafforzato. C'è un interesse infatti da parte dei 26 affinchè non ci sia la frammentazione del mercato unico. È anche nell'interesse dell'Inghilterra”.
Concludendo Monti ha sottolineato che“Nella nostra manovra non solo non si può toccare il saldo, ma ci sono anche aspetti di strutturalità e di equa ripartizione dei carichi di cui tenere conto”. Mentre riferendosi all’opposizione ha infine aggiunto : “L'opposizione e la protesta sono da mettere in conto, bisogna spiegare alla gente perché le nostre scelte sono state fatte, del resto avevamo solo 17 giorni di tempo e il nostro sistema fiscale è quello che è. Le forze politiche ci hanno detto che le misure erano necessarie ma che nessuno di noi sarebbe stato in grado di proporre misure così impopolari”.
Sulla questione molto accesa circa la chiesa e la decisione di dover far pagare l’Ici, le parole del presidente del Consiglio sono state:” non abbiamo fatto niente e ne sono consapevole” .

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di Alessia Tritone
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