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Morcone: "Con me sconfiggeremo la destra. Insieme a voi"


Morcone: 'Con me sconfiggeremo la destra. Insieme a voi'
13/05/2011, 12:05

"Con me sconfiggeremo la destra. Insieme a voi, amici di SEL, arriveremo prima al ballottaggio e poi a Palazzo San Giacomo" . Mario Morcone entusiasma la folla nell'auditorium di Scampia e quella di piazza Vanvitelli nei due comizi con Nichi Vendola organizzati da Sel per la sua candidatura a sindaco. "Nessuno degli altri candidati riuscirà a passare al primo turno, chi dice il contrario dice una menzogna - ha sottolineato Morcone - . L'obiettivo è uno, non lasciare la città nelle mani di una destra che ha il volto di Cosentino e Berlusconi"
"Oggi a Napoli e’ venuto il ministro Tremonti, non so con che faccia parla del rilancio di Napoli dopo aver rubato delle risorse destinate al Mezzogiorno per darle agli amici di Bossi e Lega e quando con il federalismo fiscale dei comuni ha tolto alla nostra citta’ 150 milioni di euro capisco le delusioni dei napoletani ma bisogna anche intraprendere la strada con chi unisce il centrosinistra, solo così per la destra non ci sarà alcuna possibilità al secondo turno"
"Promettono che non verranno abbattute le case abusive. Questo è il senso di legalità di questa destra". Parlando di De Magistriis Morcone ha detto “Napoli non deve essere la città della protesta ma la città del riscatto”. E poi sul ruolo del sindaco: sento la responsabilità del ruolo che deve avere il Sindaco di Napoli, di una grande città, soprattutto oggi che ci sono problemi serissimi, come i rifiuti nelle strade, l’inquinamento, la mancanza di lavoro. Bisogna colmare la distanza tra i napoletani e chi li rappresenta. E’ un filo spezzato che va riannodato. Bisogna recuperare questo rapporto, i cittadini devono ritrovare la fiducia verso il Sindaco e la sua Giunta, l’idea di Palazzo San Giacomo come riferimento della città, sarà la Casa dei Napoletani, dove ci sono Istituzioni attente e accoglienti, dove le istanze vengono ascoltate e affrontate, dove ci sono risposte concrete, rapide e certe”
Sulle azioni dei primi cento giorni: “Tanti interventi da fare, ma prima di tutto i rifiuti per ridare vivibilità e decoro: non c’è cultura, bellezza, turismo, ricerca, non ci può essere impresa o investimento né futuro per i giovani se Napoli non rientra negli standard di civiltà. Dopo i rifiuti sarà il lavoro e non “il posto”, perché quello che bisogna offrire ai giovani o ai tanti disoccupati è una prospettiva di crescita e una opportunità, e non una elemosina assistenziale, che alla prima occasione si rivela come strumento di ricatto”.
“Mi presento con una proposta di governo credibile – ha concluso - e con una storia personale in grado di spiazzare i nostri avversari, con la sicurezza di chi ha amministrato meccanismi complessi, in scenari difficili. Napoli merita una guida capace, autorevole e rispettata. Napoli merita un rinnovato entusiasmo e una rinnovata partecipazione. Merita di essere una citta’ di protagonisti e non una citta’ di sudditi e anime spente come vorrebbero Cosentino e Berlusconi”.

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di Redazione
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