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Ha poi chiesto scusa, dicendo di essersi sbagliato

Morelli (Lega): "Vendola è gay e pedofilo". E' bufera


L'immagine postata da Morelli su Facebook
L'immagine postata da Morelli su Facebook
02/10/2013, 16:16

MILANO - E' bufera su Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord al comune di Milano. Tutto per una foto, pubblicata sul suo profilo Facebook (e poi cancellata dopo le tante critiche), in cui si vede il leader di Sel Nicky Vendola, insieme al suo compagno, e la scruitta "gay e pedofilo". Su facebook si sa il passaparola è velocissimo; e così non ci è voluto molto perchè la cosa si sapesse e cominciassero ad arrivare critiche ed insulti per l'equiparazione. 
Successivamente Morelli ha pubblicato sul web le proprie scuse, affermando di essere stato ingannato da una frase che circola, attribuita falsamente a Vendola, sul fatto che i bambini debbano essere liberi di fare sesso con gli adulti. Bufala che circola da temnpo su Facebook, ma che è stata abbondantemente smentita da tempo.
Scuse che non sono bastate, dato che la segreteria nazionale di Sel ha annunciato l'intenzione di querelare Morelli. E il consigliere comunale milanese Luca Gibillini aggiunge: "La definizione di 'pedofilo' riferita a Vendola in quanto omosessuale esige una risposta chiara. E' un fatto politico e culturale gravissimo. Tale affermazione è chiaramente incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale e le dimissioni dal consiglio comunale sono per noi l'unica opzione possibile". 
Dure anche le dichiarazioni di Marco Mori, presidente dell'Arcigay Milano: "Il consigliere Morelli, nonostante le buone maniere, ha finalmente gettato la maschera. E' anche lui intriso di quel pregiudizio, disprezzo e odio verso gli omosessuali che caratterizza il movimento per cui milita. Inutile cancellare il post incriminato, chiedere scusa e invitare a parlare di diritti come ha fatto. Ha dimostrato chiaramente il suo pensiero un anno fa nel dibattito sul registro per le unioni civili. Se lì ha soffocato l'istinto, provando ad argomentare con ragionamenti sottili, ma sbagliati fin dalle fondamenta, oggi lo lascia libero nel modo più becero: prima insulta e confonde, forse preso dalla foga di essere brillante, poi cancella il post, poi cancella anche il post di scuse per sfuggire agli attacchi di cittadini indignati. Insomma, Morelli non si comporta diversamente dai bulli di periferia". 

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di Antonio Rispoli
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