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Sud e infrastrutture al congresso del partito

Mpa: Lombardo, Cristo non si è fermato a Eboli


Mpa: Lombardo, Cristo non si è fermato a Eboli
01/03/2009, 15:03

Raffaele Lombardo è stato eletto per acclamazione segretario del Movimento per l’autonomia. Il secondo congresso del partito si chiude oggi a Roma.

Lombardo rivendica i meriti di un partito che, nato a livello locale, ha saputo crescere fino a superare i confini regionali e assumersi la responsabilità del governo nazionale. “Abbiamo azzeccato tutte le scommesse”, dice. Il governatore della Sicilia si è detto soddisfatto del congresso, dal quale esce un partito non solo attento alla persona e al territorio ma “anche saldamente ancorato ai principi e ai valori di respiro universale”. Sulla politica un piccolo avvertimento all’esecutivo. “Al governo dobbiamo dire con chiarezza che ci aspettiamo segnali precisi - continua -, che vengano letti come il segno di una svolta e di una attenzione che finora non ci sono state”. Ma il tema principale dell’intervento di Lombardo è stato il Sud: “Cristo non si è fermato a Eboli, quindi l’Alta velocità deve arrivare al Sud e magari presto, attraverso il ponte, arrivare in Sicilia”. Nella relazione torna a chiedere una svolta anche nel cambio dei vertici delle aziende che non garantiscono i trasporti al Sud. “Non possiamo subire in silenzio il fatto che taglino i rami secchi. Rami secchi? Ma chi ci sale su quei treni, quando - rimarca Lombardo - ci vogliono tre ore anche per fare brevi tratte”. Sempre sul Mezzogiorno: “Saremo inflessibili rispetto agli impegni assunti dal governo perché i fondi Fas vadano tutti salvaguardati”. Attacca la Rai, “non ha senso contribuire con il canone a un servizio pubblico che ci penalizza”. E sulle alleanze chiarisce: “Quella con il Pdl viene confermata solennemente in questo congresso. Le nostre alleanze - spiega - sono confermate a livello nazionale e regionale, ma dobbiamo organizzarci per superare il 4% e ci dobbiamo alleare con quanti ci consentano di avere la nostra rappresentanza nel Parlamento dell'Unione europea”.
 

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di Redazione
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