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Conferenza stampa per chiarire le posizioni del movimento

MpA: nuovo percorso politico ed attacco al Pdl


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MpA: nuovo percorso politico ed attacco al Pdl
02/08/2010, 15:08

NAPOLI - “Né con Fini, né con Berlusconi, ma con il territorio e pronti a chiedere conto a Governo nazionale e regionale delle politiche messe in campo per il Mezzogiorno”: è questa la posizione assunta dal Movimento per l’Autonomia, alleato del PdL e del centro destra, sia a livello nazionale che locale, a seguito della separazione tra Berlusconi e Fini.

In una conferenza stampa presso la sede del Consiglio regionale, l’ex vice presidente del Consiglio regionale e dirigente nazionale del MpA Salvatore Ronghi ha evidenziato: “due anni fa, ho rinunciato a far parte del ‘contenitore PdL’ proprio perché sostenni che la annessione a freddo di Alleanza Nazionale a Forza Italia avrebbe fatto esplodere le diversità e, per alcuni tratti, le incompatibilità tra i due partiti. Fini ha sbagliato a sciogliere An nell’arco poche ore – ha proseguito Ronghi - ed oggi si è verificata la prevista e inevitabile rottura che finisce con il ripercuotersi negativamente anche sulla azione di Governo”. Nonostante ciò, per Ronghi “la posizione assunta dall’ex leader di An ha avuto il merito di riaprire il dibattito politico partendo dalla questione morale, della quale sono, da sempre promotore e protagonista, nella certezza che la legalità, nella sua più ampia accezione e l’etica pubblica siano valori imperativi soprattutto in politica”.

E di questo dibattito politico, il MpA, che è e resta alleato del centro destra, sia a livello nazionale che regionale, intende essere protagonista chiedendo al Governo nazionale “qualunque sia il tempo che durerà, azioni concrete per lo sviluppo e l’occupazione nel Sud Italia”; e precisando, per quanto riguarda il governo regionale: “occorre un maggiore confronto politico ed un’azione di governo più determinata per sviluppo e occupazione – ha sottolineato Ronghi -, ma non ritengo bocciare il governo-Caldoro, rinviandone a settembre la sua valutazione perché ritengo che, dopo la pausa estiva, si dovrà partire con un progetto politico di vera di discontinuità e, fin da ora, lavoreremo per attuare tale percorso”.

Netta la posizione del consigliere regionale del MpA Angelo Marino, che ha precisato: “faccio parte del gruppo ‘Caldoro presidente’ per motivi tecnici dovuti al sostegno elettorale, ma non mi riconosco affatto nell’azione molto evanescente del capogruppo, atteso che, ad oggi, non ci siamo mai confrontati sull’azione politica del gruppo finalizzata a risolvere i problemi veri della Campania. Così come, non mi riconosco nella approssimazione con cui vengono attuati i lavori di Aula da parte del centro destra e nell’accaparramento delle auto blu, sulle quali nella passata legislatura proponemmo un forte taglio, che fu condiviso dall’intero Consiglio”. Pertanto, Marino ha annunciato che, d’ora in poi, in Consiglio regionale, valuterà caso per caso i provvedimenti che gli saranno sottoposti e sosterrà solo quelli che apportano un beneficio vero alla comunità campana.

“Il coordinamento regionale del MpA è stato rinnovato e, oggi, è finalmente libero da coloro che lo hanno utilizzato come un ‘tram’ per raggiungere scopi personali – ha evidenziato il neo coordinatore regionale Gavino Nuzzo – ciò conferisce alla nostra azione politica forza e chiarezza”. Il nostro sostegno elettorale a Caldoro non è stato a prescindere – ha rimarcato Nuzzo –, ma sulla base dell’attuazione di un preciso programma di governo per il territorio del quale chiediamo la piena attuazione”. A tal fine, Nuzzo ha anche scritto una lettera ai coordinatori regionali dei partiti del centro destra per attivare un tavolo di confronto politico. Maggiore confronto con il PdL e analisi critica delle azioni di governo regionale sono stati sollecitati anche dal componente del coordinamento regionale Aldo Boffa, secondo il quale “occorre chiarezza da parte del governo regionale su alcuni temi fondamenti, come la sanità, dove vanno nettamente respinti i condizionamenti della politica tanto che, a causa delle lotte politiche interne, e come lo sviluppo e l’occupazione, per i quali non emerge un programma di governo regionale fatto di scelte precise e finalizzate”. 

“Se dovessero esserci le primarie per il candidato Sindaco al Comune di Napoli, mi piacerebbe parteciparvi per ascoltare la voce dei napoletani”. E’ quanto ha affermato l’ex vice presidente del Consiglio regionale della Campania Salvatore Ronghi, rispondendo alle domande dei giornalisti, stamani, in conferenza stampa, su una sua possibile partecipazione alle primarie per la scelta del candidato sindaco.

“Le primarie possono essere una importante occasione di partecipazione per sentire cosa vogliono veramente i napoletani per la città – ha sottolineato Ronghi – purchè siano primarie ‘vere’ e non farse, come quelle decise a tavolino da Pd”. “Amo fortemente Napoli e la Campania per sostenere che esse devono autodeterminarsi ed è impensabile che ciò possa avvenire con candidature calate dall’alto – ha proseguito l’ex vice presidente del Consiglio regionale -; e, certamente, il candidato Sindaco di Napoli non può essere scelto con questo metodo, ma sulla base di un progetto per la città e della più ampia partecipazione popolare”.

Il dirigente nazionale del MpA ha anche annunciato che il MpA parteciperà alle elezioni comunali di Napoli “con una propria lista indipendente, in maniera capillare e mettendo in campo tutta la sua classe dirigente e militante” e ha lanciato un appello alle liste civiche per costituire un cartello alternativo”.



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di Redazione
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