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NAPOLI, CLIMA SURREALE ALL'AVVIO DEI LAVORI DELLA NUOVA GIUNTA


NAPOLI, CLIMA SURREALE ALL'AVVIO DEI LAVORI DELLA NUOVA GIUNTA
19/01/2009, 12:01

Un clima surreale di polemiche e diffidenze accompagna l'inizio dei lavori della nuova Giunta "rimpastata" dal sindaco di Napoli Iervolino dopo le note vicende giudiziarie, che stamani si è riunita nella storica Sala dei Baroni di Castel Nuovo per il primo Consiglio comunale. Tra striscioni, cartelloni e urla di protesta - "A casa!", "Buffoni!" - da entrambi gli schieramenti hanno risposto all'appello 50 consiglieri su 61. Nel centrosinistra assente Italia dei Valori con Raffaele Scala e Carlo Migliaccio; mentre nel Partito Democratico non hanno risposto all'appello, presentandosi in aula solo successivamente, Emilio di Marzio e Francesco Moxedano. Spaccatura invece tra i comunisti italiani con l'assenza di Gaetano Sannino, entrato anche lui dopo l'appello. Presente invece il capogruppo Antonio Fellico. E' in corso la relazione del sindaco Iervolino che, nonostante le numerose interruzioni per le manifestazioni di dissenso del pubblico e di alcuni consiglieri di centrodestra, continua a presentare la Giunta e le motivazioni che hanno portato a tale scelta. Il presidente del Consiglio comunale, Leonardo Impegno, ha disposto, dopo aver parlato con i capigruppo, la rimozione dello striscione che era stato esposto dall'opposizione con lo slogan "Liberiamo Napoli". Sul futuro dell'amministrazione comunale di Napoli si è aperta un discussione "strumentale perché si sono scaricate su di essa tensioni che riguardano in realtà altri organi istituzionali, tensioni fra i partiti della maggioranza e tensioni interne al mio stesso partito" - ha detto il sindaco nel corso del suo intervento, ribadendo di aver cercato "di conciliare al meglio il rispetto per questo dibattito con l'autonomia che la legge gli impone e con la necessità di non far mancare il governo alla città in un momento certamente non facile non solo per Napoli, ma per tutto il Paese". Il Comune di Napoli attuerà "una puntuale ed accurata rivisitazione del contratto in essere con la società Romeo per la manutenzione degli immobili comunali al fine di verificare ogni eventuale ipotesi migliorativa giuridicamente possibile" - ha detto ancora la Iervolino. "Occorre realizzare un salto di qualità nei controlli che non dovranno essere più soltanto sporadici e cartacei, ma continui, ispettivi e puntuali - ha aggiunto - ma non possiamo dimenticare che siamo in regime contrattuale e che occorre non fare passi falsi per non esporsi ad azioni di risarcimento danni". La sua città, Napoli, "non è affatto ferma, in preda alla malavita". E' una città "onesta, dai sentimenti nobili": una città non in declino, dunque, ed è per questa ragione, dice Rosa Russo Iervolino, che ha deciso di restare al suo posto. "Rifiuto con fermezza l'immagine di Napoli che anche sulle tv straniere è stata presentata - ha detto il sindaco - una città ferma, senza punti vitali, nella quale regna il disordine e la malavita la fa da padrone, una città senza possibilità di riscatto". "No, Napoli non è così - ha aggiunto - la Napoli onesta esiste davvero. Consolidiamola e facciamola emergere. Non c'è enfasi nelle mie parole, ci credo davvero, ecco perché sono rimasta, superando critiche, cattiverie ingiuste, facendo semplicemente il mio dovere". In segno di protesta, durante i lavori alcuni rappresentanti della carta stampata hanno lasciato la tribuna stampa "Marco Suraci" appositamente individuata per gli operatori del'informazione e stanno seguendo i lavori da uno spazio esterno. I giornalisti vogliono protestare così contro le disposizioni adottate dal Dipartimento Comunicazione del Comune. In particolare, come sottolineato anche dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, contro l'accesso negato ai giornalisti a Palazzo San Giacomo e il silenzio stampa disposto per assessori e dirigenti se non previa autorizzazione dell'ufficio stampa.

 

 

 

 

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di Redazione
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