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Napoli. Commissione Scuola su refezione scolastica


Napoli. Commissione Scuola su refezione scolastica
11/01/2012, 13:01

La Commissione Scuola presieduta da Salvatore Pace si è confrontata con l’Assessora Annamaria Palmieri sulla bozza di regolamento riguardante le commissioni consultive di refezione scolastica e sul nuovo capitolato d’appalto ancora in via di definizione.
Sul primo punto, dopo l’esame della bozza proposta dall’Assessora, - che prevede l’istituzione di tre commissioni di refezione centrale, municipale e d’istituto -, il Presidente Pace ha esposto una serie di osservazioni emerse dal confronto in commissione, incentrate prevalentemente sull’opportunità di tenere fuori dalle commissioni i dirigenti comunali e municipali, e di rafforzare la partecipazione a tutti i livelli degli utenti, dei rappresentanti della cittadinanza e dei lavoratori.
Sul diverso ruolo delle commissioni e sulla relativa composizione si è aperto un dibattito, - con i contributi dei consiglieri Santoro, Fucito, Frezza, Vernetti e Beatrice -, riguardante soprattutto la funzione chiave che, in un’ottica di risparmio e di controllo della qualità del servizio, devono avere le scuole . L’Assessora ha accolto le osservazioni ribadendo la necessità del coinvolgimento di tutte le parti interessate.
Quanto al capitolato, la Commissione si è confrontata sull’ipotesi avanzata dall’Assessora di un aumento delle tariffe a fronte del maggior costo derivante dall’introduzione del sistema dello scodellamento e della relativa figura del refezionista. Questa scelta, ha spiegato la Palmieri, consentirebbe nel lungo periodo un risparmio derivante dalla diminuzione delle spese di smaltimento rifiuti. Sulla necessità e opportunità di un aumento delle tariffe, la Commissione ha rinviato la propria valutazione ad un’attenta analisi dei costi del nuovo sistema di refezione, ancora non documentati.
In chiusura la Palmieri ha introdotto il tema dell’aumento dei contributi per gli asili nido a fronte di un miglioramento della qualità del servizio. Attualmente, infatti, sono solo 1400 i bambini assistiti dalle strutture comunali a fronte di 2170 richieste. Anche su questo punto la Commissione si è riservata un ulteriore approfondimento nella prossima seduta.


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di Redazione
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