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Napoli. Commissione Urbanistica su destinazione Tiberio Palace Hotel


Napoli. Commissione Urbanistica su destinazione Tiberio Palace Hotel
02/02/2012, 15:02

La Commissione Urbanistica presieduta da Carlo Iannello ha discusso con i dirigenti comunali dell’edilizia e del patrimonio della delibera proposta dalla Giunta relativa alla “destinazione a sede di uffici e servizi e altre attività di pubblico interesse” della struttura del Tiberio Palace Hotel.
La vicenda giudiziaria che ha portato al sequestro della struttura e alla sua acquisizione al patrimonio comunale è stata riassunta in apertura dal Presidente Iannello il quale ha sottolineato la delicatezza e l’importanza della decisione che il Consiglio è chiamato a prendere. Come prescrive la legge, infatti, il Comune può decidere l’abbattimento della struttura abusiva o, in alternativa, ed è su questo che il Consiglio deve pronunciarsi, dichiarare il prevalente interesse pubblico a mantenerla, a patto che essa non sia in contrasto con l’interesse urbanistico o ambientale. La Giunta con la sua delibera propone di destinare la struttura ad uso pubblico e fondamentalmente a sede di uffici al fine di risparmiare i “fitti passivi” che ammontano a 7 milioni di euro annui.
La dirigente del servizio Edilizia Privata e di quello Antiabusivismo edilizio, Maria Aprea, ha ripercorso il contenzioso in corso: la mancata accettazione nel 2009 della domanda di condono edilizio e le successive, irregolari, pratiche intraprese dalla proprietà per sanare gli abusi contestati dal Comune, hanno portato all’acquisizione di diritto della struttura al patrimonio comunale. Dopo una sentenza del Tar, favorevole alla proprietà, si attende ora la pronuncia del Consiglio di Stato che potrebbe, invece, sostenere le ragioni del Comune.
Il Direttore Centrale del Patrimonio, Francesco Maida, ha a sua volta illustrato la delibera proposta dalla Giunta. Si tratta di una operazione da inquadrare nella strategia che il Comune si dà per ridurre i fitti passivi e, contestualmente, per rinvestire i risparmi nel piano di adeguamento delle strutture comunali alle leggi sulla sicurezza. Il direttore Maida ha anche precisato che a giorni sarà operativa una unità di progetto che dovrà fare una ricognizione puntuale dei fitti passivi in funzione del risparmio economico, del decongestionamento del centro urbano e delle ricadute eventuali sul piano di dismissione del patrimonio comunale.
I numerosi consiglieri intervenuti – Grimaldi, Attanasio, Lebro, Santoro, Ciro Borriello, Fellico, Troncone, Moxedano, Palmieri - hanno posto numerose domande ai tecnici ed espresso differenti valutazioni nel merito dell’atto esaminato. La discussione ha investito l’opportunità di approvarlo celermente o di aspettare la definitiva sentenza del Consiglio di Stato, l’entità dei costi da sostenere e le procedure da adottare per eventuali ristrutturazioni dell’edificio per il suo utilizzo come sede di uffici, la necessità di definire con maggiore dettaglio il piano finanziario e tecnico della nuova destinazione, le ricadute sociali della chiusura, già avvenuta, dell’attività alberghiera, la necessità, infine, di una migliore definizione del “prevalente interesse pubblico” che spinge il Comune a non abbattere ma a riutilizzare il bene.
Il Presidente Iannello ha concluso la riunione accogliendo la richiesta avanzata da alcuni dei consiglieri di interloquire anche con gli assessori competenti, all’urbanistica e al patrimonio, per approfondire la discussione sulla proposta.

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di Redazione
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