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Napoli, Formisano (IDV): "10 per cento compenso eletti a caritas"


Napoli, Formisano (IDV): '10 per cento compenso eletti a caritas'
12/05/2011, 13:05

“D’intesa con il tesoriere regionale campano, abbiamo deciso che il 10 per cento che gli eletti al Comune di Napoli dovranno versare nelle casse del partito per attivita’ istituzionale, come prevede il nostro statuto, sara’ devoluto alla Caritas. E’ un piccolo sasso nello stagno che vogliamo lanciare con la speranza che anche le altre forze poltiche facciano lo stesso”.
Lo ha affermato oggi, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Napoli presso la sede regionale campana del partito, l’on. Nello Formisano (Idv), segretario regionale campano di Italia dei Valori.
“Il rapporto con i cittadini-elettori si conquista facendo buona politica. In tale direzione, il nostro partito -ha aggiunto- ha gia’ fatto tanto. Gia’ alle scorse elezioni regionali, le nostre liste sono uscite indenni dallo screening della Commissione Parlamentare Antimafia”. Sull’esito delle elezioni, ha concluso: “Cinque anni fa, l’Italia dei Valori ottenne il 4.1 per cento. In questo quinquennio, il partito e’ cresciuto, contiamo di arrivare in doppia cifra”.
“Domani chiuderemo una campagna elettorale, pesantemente condizionata dal dramma-rifiuti, alla rotonda Diaz con il presidente Di Pietro. Siamo certi della vittoria di De Magistris il quale -a differenza di tutti i candidati sindaci, e’ stato l’unico a misurarsi con i cittadini- perche’ siamo convinti che rappresenti l’unica proposta di cambiamento -ha dichiarato Vincenzo Ruggiero (Idv), segretario cittadino di Nappoli del partito-. Le nostre liste sono piene di persone che vogliono mettersi al servizio degli altri. I nostri candidati non solo non hanno problemi con la giustizia, ma hanno Napoli nella testa e nel cuore. Con il voto di domenica e lunedi’ inizia un ciclo lungo dieci anni, al termine del quale ci dovra’ essere una citta’ piu’ ricca, piu’ sicura e modello di riferimento nell’ambiente. Si puo’ fare”.
“I napoletani -conclude- sapranno scegliere e non si faranno convincere da un imprenditore fallimentare o da buoni funzionari dello Stato che non hanno, pero’, il profilo per fare il sindaco”.

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di Redazione
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