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E il sindaco scaglia strali contro i consiglieri ‘venduti’…

Napoli, Iervolino: “Prima eravamo in tre, ora sono sola”


Napoli, Iervolino: “Prima eravamo in tre, ora sono sola”
01/04/2010, 16:04

NAPOLI – “E’ come una vecchia canzone, ‘prima eravamo in 3 a ballare… adesso sono sola”. E’ il commento amaro di Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, dopo l’esito delle recentissime Regionali, che ha strappato il governo della Campania al centrosinistra. “Gli attacchi prima si dividevano tra me, il presidente della Provincia e della Regione, adesso hanno solo me”, spiega una Rosetta abbastanza sconfortata. Il risultato venuto fuori dalle urne, infatti, non è stato per niente clemente col centrosinistra regionale: vittoria netta della coalizione di Stefano Caldoro, batosta per il Pd. Per la Federazione di Sinistra, manco a Parlarne: chi si è schierato con Paolo Ferrero non ha nemmeno un seggio da contendersi. Sinistra estrema quindi fuori dal consiglio regionale, così come era stato per le ultime elezioni nazionali.
La Iervolino ha incontrato Leonardo Impegno, presidente del Consiglio Comunale, col quale ha discusso della situazione politica e degli impegni che attendono il Consiglio: primo tra tutti, l’approvazione del Bilancio Preventivo. Un atto che, se non arrivasse, determinerebbe lo scioglimento del Consiglio.
Per quanto riguarda il proprio incarico, Rosetta ha le idee chiare: tirare dritto fino alla fine. E dopo? Una scelta come quella adottata in Puglia, dice, non sarebbe male. La Iervolino non vuole fare nomi sui possibili successori al governo della città, ma invita il centrosinistra ad affidarsi alle primarie per individuare il candidato. “Nelle regionali dove si è deciso il candidato con le primarie, si è vinto, - ha spiegato, - è una questione di metodi di scelta e non di imposizioni”. “Ci sono molti giovani politici, - ha continuato, - che sarebbero in grado di amministrare Napoli. Non si deve dire chi sì e chi no, ma affidarsi all’elettorato, come nel caso di Vendola in Puglia”.
Ipotesi interessante, la candidatura proprio di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, aspirante alla poltrona del Governatore e sconfitto da Stefano Caldoro, ed attualmente a capo dell’opposizione in Consiglio regionale. “Ha amministrato Salerno, perchè non dovrebbe farlo a Napoli?”, commenta Rosetta. “E non perché lo ha detto Velardi, - aggiunge subito dopo, - ma perché lo sceglie il suo elettorato”.
Infine, Rosetta non ha risparmiato una stoccata ad alcuni politici locali, col vizietto di passare al carro dei vincitori non appena la bandiera sventola da un altro lato. “Credo, - ha detto, - che siamo lontani dalla posizione di consiglieri del centrosinistra che si vendono al vincitore, ho sempre ritenuto una cosa squallida, che andrebbe anche costituzionalmente vietata, quella del cambio di casacca”.

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di Nico Falco
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