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Napoli: in commissione Politiche sociali il registro cittadino degli operatori familiari


Napoli: in commissione Politiche sociali il registro cittadino degli operatori familiari
05/08/2013, 14:21

NAPOLI - Presentato oggi in commissione Politiche sociali, presieduta da Vincenzo Gallotto, l’atto deliberativo sull’istituzione del registro degli operatori familiari (delibera di G.C. n. 34/2012 proposta al Consiglio) che sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale nella prossima seduta del 7 agosto.

I contenuti della proposta sono stati illustrati dall’assessora al Welfare, Roberta Gaeta, e dalla responsabile della Direzione politiche sociali, welfare e servizi educativi, Giulietta Chieffo. Il registro, ha spiegato l’assessora Gaeta, ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro destinato alla cura e all’assistenza di persone anziane, sostenendo, così, le famiglie nella scelta di soggetti in possesso di requisiti specifici. Per essere iscritti al registro, sarà infatti necessario possedere, oltre alla maggiore età, un titolo di soggiorno valido, se stranieri, ai fini dell’assunzione, non essere stati condannati con sentenze passate in giudicato e avere una conoscenza di base della lingua italiana sufficiente allo svolgimento dei compiti dell’assistente familiare. Con il registro, ha sottolineato la responsabile del Welfare, non si va a creare una nuova qualifica professionale, alternativa rispetto ad altre già esistenti ed iscritte in appositi albi professionali, ma si intende dare visibilità a delle figure di fatto già diffuse e a far emergere il fenomeno, presente in almeno il 68% dei nuclei familiari cittadini, di necessità di assistenza di persone anziane. Saranno quattro, ha sottolineato, le fasi in cui si articolerà il progetto: l’implementazione del registro, con la sua effettiva attivazione, la realizzazione di un’apposita campagna informativa da realizzarsi mediante avviso pubblico, il monitoraggio delle attività e la supervisione periodica rivolta agli operatori iscritti al registro. Tutti gli interventi richiesti dalla delibera saranno svolti da personale del servizio competente.     

La scelta fatta con la delibera, ha concluso la Gaeta, è stata assunta nell’ambito del Piano Sociale di Zona approvato a giugno dell’anno scorso, e in continuità con il Programma Assap “Azioni di sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di servizi alla persona”, cui ha aderito la Regione Campania, promosso e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e attuata da Italia Lavoro.

I consiglieri intervenuti – Beatrice, Moretto e Guangi – hanno sollevato numerose osservazioni su diversi aspetti della delibera: l’aspetto dei requisiti specifici e delle competenze richieste per l’iscrizione al registro, aggiuntivi ai requisiti minimi indicati nella delibera, e le modalità di monitoraggio dell’attività svolta (Beatrice); l’inutilità e l’inopportunità della delibera che dà vita ad un registro ulteriore rispetto ad albi professionali già esistenti che potrebbero invece essere messi a disposizione  dei cittadini attraverso le Municipalità (Moretto); invito al ritiro della delibera a causa del rischio di creare, con l’istituzione del registro, aspettative in figure professionali, come gli operatori socio-sanitari, che svolgono attività simili e che hanno già dato vita a forme di protesta e (Guangi).

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di Redazione
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