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Napoli. In Commissione Urbanistica, i rischi dell’edilizia del centro storico


Napoli. In Commissione Urbanistica, i rischi dell’edilizia del centro storico
05/10/2011, 16:10

La Commissione Urbanistica, presieduta da Carlo Iannello, ha approfondito questa mattina, sulla base di una relazione dell’architetto professsor Mario De Cunzo, “i rischi e pericoli dell'edilizia nel centro storico di Napoli.”
E’ stato un ampio excursus sui problemi dell’edilizia cittadina, e non solo della parte del centro storico di Napoli che ricade nel Patrimonio Unesco, alla quale, insieme al presidente della Commissione Iannello, alla Vice Presidente del Consiglio Elena Coccia e alla consigliera Caiazzo, hanno partecipato alcune delle figure più di rilievo dell’architettura e dell’urbanistica della città come Aldo Loris Rossi e Giancarlo Cosenza, il professor Paquale Belfiore, che è stato assessore all’edilizia della precedente amministrazione, l’architetto Amalia Scielzo della Soprintendenza ai Beni artistici, ambientali e paesaggistici di Napoli e provincia, il professor De Medici, geologo.
Sulla base dell’introduzione del professor De Cunzo, il quale ha illustrato le principali caratteristiche urbanistico/architettoniche e edilizie del centro storico soffermandosi in particolare sui Quartieri Spagnoli, uno dei pochi quartieri cittadini che presenta tratti omogenei, la discussione ha affrontato tutti i principali temi connessi alle politiche per l’edilizia: una analisi dei risultati del Progetto Sirena, i rischi connessi al degrado dell’edilizia postbellica priva di qualità, i problemi di staticità degli edifici, derivanti più che dalla natura del sottosuolo dalle infrastrutture, in particolare le fogne, l’assenza di coordinamento tra cantieri stradali per sottoservizi, la qualità scadente di alcuni interventi sulla pavimentazione stradale e, infine, gli interventi di ristrutturazione edilizia in alcune aree del centro storico non rispettose della natura storico artistica dei fabbricati e la necessità di campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
E’ stata richiamata anche la necessità di riprendere e rilanciare alcune tematiche e alcuni progetti necessari a monitorare la materia, dal progetto che ogni fabbricato abbia il proprio “fascicolo” all’anagrafe della sicurezza abitativa della città.

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di Redazione
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