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Napoli. In Commissione Urbanistica la questione Bagnolifutura


Napoli. In Commissione Urbanistica la questione Bagnolifutura
17/09/2012, 17:56

La Commissione Urbanistica, presieduta da Carlo Iannello, si è riunita per discutere sulla delibera di proposta al Consiglio riguardante la modifica dell’Atto Costitutivo, dello Statuto e della Convenzione della Bagnolifutura STU (Società di trasformazione urbana). Il Presidente, in apertura, ha ricordato la novità principale contenuta nella delibera: la trasformazione della Bagnolifutura da società di trasformazione urbana a STU omnibus, sottolineandone le criticità economico – finanziarie. Sono state, poi, ricordate le perplessità sollevate in merito da alcuni gruppi consiliari (Napoli è Tua e Fds) dal momento che - come emerso anche nel corso della riunione congiunta delle commissioni Bilancio e Diritti e Sicurezza della scorsa settimana -la “STUomnibus”avrebbe il potere di operare sugli immobili siti su tutto il territorio comunale per la relativa trasformazione, riqualificazione, valorizzazione, sviluppo e gestione in attuazione degli strumenti organistici vigenti. L’ampliamento della “mission” comporta  la necessità di dotare la società di una nuova struttura patrimoniale che sarà costituita, secondo la proposta contenuta nella delibera, da beni indisponibili consistenti nelle opere di urbanizzazione secondaria e nelle attrezzature di interesse generale realizzate dalla società o in corso di realizzazione.

Ricapitolando le ultime vicende della società (le tre gare vendita lotti andate deserte, il ricorso al meccanismo della “manifestazione di interesse”, con termine di scadenza inizialmente fissato al 12 giugno e poi prorogato ai primi giorni di ottobre, l’esistenza di un semplice crono programma al posto di una pianificazione economico-finanziaria), il Presidente Iannello ha proposto di mettere mano alla programmazione economico-finanziaria seguita da adeguate misure tecniche, così da consentire la richiesta di un parere di legittimità giuridico - formale in merito alla sezione regionale della Corte dei Conti. Soluzione, questa, già adottata in altri comuni, come quello di Torino.

I consiglieri intervenuti (Caiazzo, Coccia, Gennaro Esposito, Fellico, Fucito, Lebro, Troncone) hanno ripreso alcune delle criticità già espresse nella seduta delle commissioni Bilancio e Diritti e Sicurezza e, in particolare: perplessità sull’ampliamento della mission della società (Caiazzo); perplessità sulla legittimità di alcuni aspetti della delibera, in particolare sull’attribuzione patrimoniale gratuita di beni che comportano un incremento di capitale della società non effettuato nei modi previsti dalle normative vigenti e proposta di ritiro della delibera (Coccia); necessità di una riflessione più ampia sui soggetti chiamati ad assumere un ruolo decisionale nelle partecipate(Gennaro Esposito); richiesta di riportare all’attenzione del Consiglio comunale la delibera di indirizzo su Scampia (Fellico); contrasto della delibera con i principi generali dell’ordinamento e invito al Presidente della commissione ad elaborare proposte di rilancio della Bagnolifutura (Fucito); incertezze sugli aspetti tecnici della delibera secondarie rispetto alla necessità di conoscere il disegno strategico dell’Amministrazione sull’intera città e non su singole aree (Lebro); proposta di rendere il Consiglio protagonista attraverso l’elaborazione di soluzioni alternative da sottoporre all’esecutivo (Troncone). Il Presidente di Commissione ha auspicato un ulteriore approfondimento, in tempi brevi, sulla questione Bagnolifutura, in modo da poter rispondere alle perplessità espresse dal Consiglio.

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di Redazione
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