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Napoli. La Commissione Urbanistica discute della situazione abitativa in città


Napoli. La Commissione Urbanistica discute della situazione abitativa in città
11/01/2012, 16:01

La Commissione Urbanistica, presieduta da Carlo Iannello, si è riunita stamane per un’audizione dell’Assessore Luigi De Falco sulla possibilità di una nuova variante al P.R.G. e sull’attuazione del Piano casa.
In apertura, il Presidente Iannello ha chiesto quale direzione amministrativa la Giunta intenda dare sull’attuazione del Piano casa e sulla questione abitativa. Quest’ultima risulta caratterizzata da varie componenti: il problema del mercato immobiliare asfittico ed elevato; un forte decremento demografico; l’incentivazione a mettere sul mercato abitazioni non utilizzate; l’ipotesi di modifica della destinazione d’uso di alcune abitazioni ed il “social housing” che dovrebbe risolvere la questione abitativa nell’ambito dell’ edilizia pubblica.
L’Assessore all’Urbanistica De Falco ha comunicato che l’Amministrazione, dopo una riflessione sul Piano casa, sta riordinando la materia per dare maggiore chiarezza sull’interpretazione delle norme, redigendo un regolamento in sinergia con l’Assessorato al Patrimonio. Importante il coinvolgimento dei cittadini nell’ambito dei processi di trasformazione urbanistica: infatti l’Assessore Lucarelli sta lavorando ad un progetto in cui sono previste consulte aperte alla cittadinanza. Questo documento, ha anticipato De Falco, appena pronto sarà discusso in Commissione.
Favorevole ad un aggiornamento del PRG, previo un passaggio in Commissione, la posizione del consigliere Lebro, il quale ha auspicato anche un’applicazione della legge in modo uniforme per tutti i Comuni campani.
Per la programmazione di urbanizzazione, è rilevante per il consigliere Gennaro Esposito, una discrezionalità del Comune che promuova, innanzitutto, lo sviluppo sostenibile e subito dopo altri valori.
Il Comune di Napoli, ha ribadito il consigliere Fellico deve farsi carico dell’edilizia pubblica tentando di dare una risposta abitativa che sia vicina alle fasce più deboli e che si arricchisca del contributo delle parti sociali e sindacali di categoria. Si deve sviluppare una politica abitativa- ha ribadito il consigliere Fucito- perché l’attuale mercato è inaccessibile per migliaia di cittadini.
Per la consigliera Caiazzo si devono conoscere i criteri con cui destinare le abitazione sul territorio urbano, valutando l’opportunità di rivedere e attualizzare il PRG per evitare ulteriori deportazioni di cittadini verso zone periferiche.
Concorde sul problema dell’emergenza abitativa in città anche il consigliere Amodio Grimaldi, che ritiene obbligatorio individuare attività produttive nel corso di un processo di trasformazione, che si deve definire con regolamenti capaci di fare chiarezza.
In chiusura, il Presidente Iannello ha sottolineato la discrasia tra patrimonio pubblico esistente e lo stock di abitazioni realmente utilizzabili dai cittadini, a fronte di un fabbisogno di circa ottantamila alloggi. Sarà interessante, ha concluso Iannello, confrontare i dati sul decremento abitativo con quelli che emergeranno dopo l’ultimo censimento per definire un concetto attuale di edilizia residenziale pubblica.


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di Redazione
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