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Napoli. L’assessore Realfonzo illustra la manovra degli equilibri di bilancio in Consiglio


Napoli. L’assessore Realfonzo illustra la manovra degli equilibri di bilancio in Consiglio
30/09/2011, 11:09

L’assessore Realfonzo illustra la manovra degli equilibri di bilancio in Consiglio

Il Consiglio Comunale presieduto da Raimondo Pasquino, si è riunito oggi nella sede di via Verdi alla presenza di 26 consiglieri per l’illustrazione della manovra per gli equilibri di bilancio 2011 da parte dell’Assessore Realfonzo. Sono intervenuti ai sensi dell’art.37 i consiglieri Palmieri e Moretto.
La manovra di salvaguardia, ha detto l’assessore, è di carattere tecnico e opera sul versante delle entrate e delle spese per confermare la sussistenza delle previsioni del bilancio approvato il 15 luglio scorso. Ovviamente, si tratta di una manovra di contenimento fondata molto sui tagli e sulla gestione dell’eredità della precedente amministrazione. In collaborazione con l’intera Giunta, è allo studio un lavoro per individuare le criticità e dare più margini all’iniziativa politica della nuova amministrazione.
L’assessore ha comunicato che la verifica sui debiti fuori bilancio ha fatto registrare un volume di circa 30 milioni, ma la Giunta ne proporrà al Consiglio il riconoscimento e la copertura per circa 23 milioni di euro, costituiti per 2/3 da obblighi derivanti da sentenze e per 1/3 da debiti assunti dai dirigenti per interventi di importo superiore ai 20.000 euro nell’interesse dell’Ente. Di “risultato eclatante” ha parlato l’assessore riferendosi al fatto la Comitato di valutazione incaricato di valutare le oltre 2.500 schede inviate dai dirigenti per documentare i debiti fuori bilancio ne ha dichiarati inammissibili ben 6 milioni 928mila. Buona parte di questa cifra, oltre 5 milioni, sono legati alla società Napoli Servizi per lavori nella sede del Forum delle Culture e per vigilanza armata, considerati dal Comitato di valutazione “attività estranea alla convenzione”.
Vi è- ha detto Realfonzo- una contrazione chiara dei debiti fuori bilancio e nonostante la riduzione dell’entità del bilancio del comune la spesa sociale è rimasta sostanzialmente invariata. Però accanto alla copertura di 23 milioni per i Debiti Fuori Bilancio , la manovra considera ulteriori esigenze di spesa manifestatesi nel frattempo (ad esempio riscaldamento di scuole ed uffici, utenze, rimborsi consiglieri, compensi relativi all’avvocatura, spese sociali e cofinanziamenti per l’ambiente) che portano a 30 milioni l’importo totale da finanziare.
L’assessore ha quindi fatto riferimento alle entrate per far fronte alle spese, reperite attraverso diverse voci: dismissioni nel patrimonio immobiliare (circa 9 milioni), vecchi finanziamenti CIPE (7 milioni), interessi attivi derivanti dalla Cassa Depositi e prestiti (circa 2 milioni), maggiori entrate legate all’ICI (circa 2 milioni), utili dell’ARIN (2 milioni), avanzi vincolati dal Rendiconto 2010 (2 milioni). Altre entrate sono pervenute da contravvenzioni per regolamenti comunali (come le occupazioni di suolo), da interessi attivi, dall’attribuzione della gestione dell’impianto di depurazione di Coroglio all’ARIN, che ha portato un’economia di circa 200.000 euro e, infine, da risparmi e tagli (ad esempio, sulla formazione del personale, gare di appalto non partite ecc.)
“La Giunta- ha concluso Realfonzo- nei suo primi mesi di attività si è trovata a dover tamponare molte falle. Ma con il bilancio di previsione 2012 verranno intraprese manovre incisive di rafforzamento, di controllo e di analisi della situazione finanziaria. Siamo convinti che con le azioni intraprese sulle partecipate e con la manovra di compressione della spesa sono state tappate queste falle, ma comunque vareremo ulteriori manovre che ci consentiranno di “navigare” speditamente in questo mare.”

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di Redazione
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