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Napoli: no al trasferimento di Edenlandia, sì al potenziamento


Napoli: no al trasferimento di Edenlandia, sì al potenziamento
21/02/2011, 12:02

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fonda su Facebook un gruppo per dire no alla proposta formulata dall’assessore all’urbanistica della Regione Campania di trasferire il parco giochi di Edenlandia, a Napoli, dal quartiere di Fuorigrotta, ove è ubicato, a quello di Miano ( http://www.facebook.com/pages/Napoli-no-al-trasferimento-di-Edenlandia-s%C3%AC-al-potenziamento-del-parco/130943343642188 ).

“ Siamo decisamente contrari a questa proposta che, peraltro, non è stata neppure preventivamente sottoposta all’attenzione della direzione del parco e dei lavoratori – afferma Capodanno -. Non si comprendono le motivazioni dello spostamento di una struttura che opera da oltre 45 anni, essendo sorta nel 1965, grazie all’impegno profuso dall’indimenticabile commendatore Oreste Rossetto, piemontese di nascita ma napoletano di adozione. Il progetto, redatto dall’architetto Mimmo Viggiani, con scenografie realizzate da artisti, scenografi ed artigiani come Stefanucci, Farina, Michelini e Laino, consentì di recuperare alla vivibilità un’area abbandonata, di circa 50mila mq, posta sul retro della Mostra d’Oltremare, lungo la strada che, all’epoca, si chiamava ancora via Domiziana, non avendo ancora assunto la successiva denominazione di viale Kennedy, strada caratterizzata da poche case e, di sera, luogo di ritrovo di prostitute. All’epoca si trattò del primo esperimento in Europa di un parco tematizzato, in analogia a quando era stato fatto una decina di anni prima con la creazione della Disneyland californiana “.

“ Per comprendere l’importanza di questo parco anche in ambito nazionale – ricorda Capodanno – basti pensare che, come raccontano le cronache, quando Livio Furini decise all’inizio degli anni ’70 di realizzare Gardland, la famosa città dei divertimenti, venne a Napoli a visitare Edenlandia, invitando il suo ideatore a dargli una mano per la creazione del futuro parco ma ricevendo un garbato quanto netto rifiuto “.

“ Piuttosto è auspicabile che, grazie anche al contributo della Regione Campania e degli Enti locali, nonché di quanti hanno a cuore le sorti del capoluogo partenopeo, il parco venga potenziato con nuove attrazioni e giochi, rilanciandolo in ambito locale e regionale – continua Capodanno – Un modo anche per incrementare le possibilità occupazionali di una struttura che è molto amata dai napoletani che, da ben tre generazioni, hanno trascorso e trascorrono molte ore della loro infanzia gioiosa e della loro prima giovinezza in questo parco giochi ed al quale sono legati da ricordi indelebili “.

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di Redazione
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