Politica / Politica

Commenta Stampa

Comune, Regione e Provincia scaricano colpe

Napoli perde la Coppa America

Sarà Venezia la tappa italiana per le qualificazioni

.

Napoli perde la Coppa America
05/09/2011, 13:09

NAPOLI - Sarà Venezia la tappa italiana dell'America's Cup World Series, percorso per le qualificazioni della Coppa America.
Napoli, dunque, resta fuori e si trova ora a fare i conti con una nuova sconfitta. Una sconfitta dal sapore amaro, perché questa sarebbe potuta essere un’occasione per rilanciare la città campana dopo lo “schiaffone” dell’emergenza rifiuti. Basti pensare che l’impatto economico dell’evento, stando ad alcune stime, sarebbe stato sui 50 milioni di euro. A questo, va aggiunta la presenza di circa 30 mila spettatori non campani, la metà stranieri per una spesa di una ventina di milioni di euro. Per non parlare, poi, del bacino televisivo con milioni di spettatori che avrebbero potuto, per una volta, vedere le bellezze di Napoli per una volta senza associarla alla “monnezza”.

La notizia, mette subito a confronto Comune, Provincia e Regione con l’unione industriali. I  primi si dicono meravigliati dalla notizia e si appellano al delegato per la trattativa con gli americani, il presidente degli Unioni Industriali, Paolo Graziano: “Apprendiamo dalle agenzie di stampa che sarà la città di Venezia ad ospitare le tappe previste per il 2012 e per il 2013 dell'Americàs Cup World Series – scrivono in una nota congiunta Stefano Caldoro, Luigi Cesaro e Luigi De Magistris - teniamo a sottolineare che la Regione Campania, la Provincia e il Comune di Napoli si sono adoperati per predisporre, con la massima tempestività e in perfetta sintonia con le altre istituzioni coinvolte, tutte le procedure amministrative e istituzionali affinché il soggetto delegato a condurre la trattativa con l'Acea, ovvero il presidente dell'Unione degli Industriali della Provincia di Napoli Paolo Graziano, potesse disporre delle condizioni ottimali per portare l'evento a Napoli”. Nella nota i tre numero uno della politica napoletana ribadiscono, tra l’altro, che questa settimana era previsto a Napoli dagli organizzatori l'incontro con l'Acea per la firma ufficiale del contratto. “Chi ha gestito la trattativa, in particolare il presidente dell'Unione industriali Napoli, interfaccia per l'Acea, negli incontri avuti con noi ed anche pubblicamente – si conclude nella nota -  ha sempre manifestato e manifesta tuttora certezza circa la realizzazione della Americàs Cup a Napoli”.

Dal quartier generale di palazzo Partanna, al momento, non arrivano dichiarazioni. L’unica voce che filtra è che Napoli ha ancora una possibilità di candidarsi alle altre due tappe europee della coppa non ancora assegnate. Dunque potrebbe ancora non essere tutto perduto.

Ma intanto resta l’amarezza per come si è gestito il tutto: il contratto firmato dagli americani è stato inviato in Italia e lasciato girare per giorni senza essere poi rispedito. E ancora i conflitti sulla presidenza di Bagnolifutua ed il mistero dei compensi da versare agli americani in cambio del marchio. Il periodo di ferie che rallenta il tutto. 

Ovviamente si sprecano le polemiche. Gianni Lettieri, ex presidente dell’unione Industriali non si lascia sfuggire l’occasione per puntare il dito contro il suo ex sfidante per la poltrona da primo cittadino in campagna elettorale: “E’ colpa del sindaco Masaniello e di chi segue i suoi capricci. Il capo di una giunta dovrebbe trattare e non delegare, questo dovrebbe far capire come si lavora. Ora – conclude Lettieri -  quei fondi destinati alla Kermesse si utilizzino per strade i giovani ed il lavoro”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Mansueto, consigliere comunale del Pdl, che noi di Julie Itali abbiamo raggiunto telefonicamente.  

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©