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Dopo tanti proclami, resta solo la delusione

Napoli perde l'America's Cup "pezzotta"

De Magistris, può accettare il contentino

Napoli perde l'America's Cup 'pezzotta'
04/09/2011, 17:09

Napoli è caduta in un baratro a distanza di anni. L’unico grande evento annunciato non si disputerà nel capoluogo partenopeo che, per il momento, deve accontentarsi di una montagna di rifiuti da smaltire e di uno sciacquo orale ai suoi cittadini fatto con molta minuziosità per togliere il tanfo del sapore di balle ingurgitate dai cittadini nei mesi estivi.
Tutti erano ansiosi di assistere ad un rilancio che sarebbe passato per la Coppa America, che tanto coppa America non era, ed ora si ritrovano con le mani vuote ed un contentino da accettare o respingere. I colpevoli sono tre: Stefano Caldoro, governatore della regione Campania, Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, e Paolo Graziano, leader degli industriali Napoletani, i quali hanno riempito le nostre orecchie nel periodo estivo di annunci e proclami trionfanti sull’assegnazione di una “misera” tappa delle fasi preliminari dell’America Cup. A tutti suonavano già strane le promesse riguardanti lo svolgimento di una manifestazione velica nella città di Napoli dove c’è il mare, ma mancano le infrastrutture per i diportisti ed i circoli nautici occupano uno spazio davvero misero nonostante siano storici e blasonati.
Poteva essere l’occasione per rilanciare l’economia, l’industria, il turismo e alla fine ci siamo ritrovati con la nostra colmata, le solite società carrozzoni che hanno gestito la pratica e progettualità, vedi Bagnoli futura, e un’amarezza che non sarà smaltita così facilmente come accadde anni fa quando il sindaco Iervolino annunciò che Napoli aveva solo il Forum delle Culture, strappato chissà come, come Grande Evento, ma i lavori e le infrastrutture non sono state mai realizzate per ospitare questo evento in grande, vedendo solo ed esclusivamente il rilancio del polo fieristico napoletano con i fondi agli amici degli amici, leggi la cricca della Mostra d’Oltremare, ed il ritorno alle spese folli per far partire l’area ovest di Napoli.
Inutile sparare sulla croce rossa, ma la squadra formata dai giovani dirigenti della politica napoletana ha ricevuto una doccia fredda e si è vista sfilare da un volpone come Luca Zaia, la consegna di un riconoscimento “sicuro” per la città. Un match giocato dal governatore del Veneto contro tre nostri amministratori e la regata è terminata con un secco 1-0.
Adesso che rimane il Forum delle Culture, de Magistris cerca di assalire il presidente della Fondazione, Nicola Oddati, per accaparrarsi l’unico grande evento che però non fa parte del suo bagaglio di meriti. Forse il sindaco di Napoli in quei giorni già sapeva che l’America cup non sarebbe arrivata a Napoli e quindi ha accelerato il passo verso l’unico fortino Bassoliniano rimasto ancora in piedi.
I nostri amministratori hanno lavorato tantissimo nel periodo estivo per portare a Napoli quello che già era un pacco in partenza ed ora invece è diventato un contropaccotto. Anche de Laurentiis era sceso in campo per aiutare Napoli nella conquista della coppa America, ma cosa ci si poteva aspettare un presidente di Calcio che non sa dare quatto colpi ad un pallone e, dopo questa sconfitta, abbiamo capito che non sa nemmeno nuotare.

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di Coscienza
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