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Napoli, polemiche per il campo di pallacanestro dello stadio Collana


Napoli, polemiche per il campo di pallacanestro dello stadio Collana
29/08/2012, 11:29

Montano le polemiche dopo le dichiarazioni rilasciate dall’assessore al demanio della Regione Campania circa la proprietà del campo di pallacanestro del polisportivo Collana nel quartiere collinare del Vomero, dopo che nei giorni scorsi Gennaro Capodanno, avendo rilevato dalla scheda al riguardo pubblicata sul sito dell’agenzia del demanio al link: http://benidellostato.agenziademanio.it/BeniPatrimoniali/index.php/patrimoniostato/dettaglio/ID/NAB0635 che tale bene era inserito nell’elenco dei beni trasferibili dello Stato, in considerazione dell’inerzia manifestata sin ad oggi sia dalla Regione Campania che dal Comune di Napoli, dopo che nel 2005 a ragione di un’infiltrazione d’acqua la struttura era stata  chiusa e parzialmente demolita, aveva lanciato la proposta di far acquistare ai napoletani l’impianto sportivo attraverso una una raccolta della somma indicata come valore inventariale, vale a dire € € 1.171.483,00=.

            “ Non mi meraviglia affatto che l’assessore in questione si sia accorto di un presumibile errore del demanio, ritenendo egli che il bene in questione sia di proprietà regionale, solo dopo che era stata pubblicizzata la mia proposta – afferma Capodanno -. Allo stato ,comunque, come si può rilevare dal sito dell’Agenzia del demanio il campo di pallacanestro del Collana è stata inserito tra i beni indicati all'articolo 5 comma 1, lettera e)  del D.Lgs. 85/2010, "altri beni immobili dello Stato, ad eccezione di quelli esclusi dal trasferimento" e questo sin dal lontano 26 ottobre 2010. Anche perché evidentemente, a distanza di quasi due anni, nessuna iniziativa è stata sino ad oggi posta in campo dalla Regione Campania per rivendicare la proprietà del bene in questione “.

            “ Iniziative – puntualizza Capodanno - che invece risultano essere state avviate per altri beni considerati dello Stato nel suddetto elenco, come, per esemplificare,  la sede degli uffici del Genio civile, posto sempre a Napoli in via Alcide de Gasperi, che è stata esclusa, trasferendola tra i beni non disponibili, con l’aggiornamento del 13 maggio 2011 “.

            “ Comunque sino a quando il campo di pallacanestro in questione rimarrà nell’elenco dei beni patrimoniali disponibili dello Stato, continuerò a portare avanti la mia iniziativa – prosegue Capodanno -. Iniziativa che, indipendentemente dall’accertamento sulla proprietà dell’impianto, avrà termine solo se e quando la struttura sarà restituita, rendendola nuovamente agibile, ai cittadini, e, segnatamente, ai circa 1.500 atleti che prima della chiusura operavano in essa e che in questi sette anni hanno dovuto traslocare altrove o interrompere la loro attività “.

            “ Sia chiaro a tutti, Regione e Comune di Napoli in testa – conclude Capodanno –, non ci accontenteremo della solita e collaudata manfrina dei tavoli di lavoro e dei comunicati stampa che annunciano lavori che poi non iniziano mai. Siamo stati anche troppo pazienti sino ad oggi, attendendo per ben sette anni di poter utilizzare uno dei pochi impianti pubblici sportivi a disposizione di circa un milione di napoletani “.

 

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di Redazione
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