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Napoli, precisazione degli Avvocati dell'On. Cosentino


Napoli, precisazione degli Avvocati dell'On. Cosentino
21/01/2011, 10:01

Apprendiamo – ancora una volta: dagli organi di stampa – il deposito della decisione con la quale la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto nell’interesse dell’On. Nicola Cosentino.

Sembra doveroso qui precisare, anche in ragione del modo distorto con il quale l’informazione risulta diffusa e della subitanea strumentalizzazione che essa ha ricevuto, che la decisione (alla cui integrale lettura responsabilmente subordiniamo un successivo e consapevole e documentato commento) aveva ad oggetto non la diagnosi di una eventuale pericolosità del ricorrente (mai affidata ai Giudici e men che meno a quelli della Suprema Corte) ma soltanto la verifica della correttezza formale del provvedimento che aveva in precedenza ritenuto non compiutamente dimostrato il superamento delle presunzioni che la legge ricollega alla ipotesi di reato della quale ci occupiamo.

Avevamo tra l’altro dedotto e documentato (producendo numerosi estratti giornalistici ed atti ufficiali risalenti non già al 2009 e neppure al 2008, ma ad anni ed anni antecedenti il disvelamento della esistenza di indagini) come l’On. Cosentino avesse da sempre assunto iniziative politiche concrete sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. Leggere dunque oggi, nei frettolosi e temerari commenti che già è possibile registrare su internet e che è ragionevole attendersi riempiranno le pagine dei quotidiani di domani, che quei comportamenti siano espressione di attività meramente difensive ed opportunistiche è pertanto, anche per noi difensori, fonte di rabbia e di delusione tanto è palese l’errore di fatto sul quale i commenti in questione risultano fondati.

Escludiamo che un tale inciampo possa essere stato perpetrato dalla Corte o dall’Autorevole Estensore del provvedimento, costretti a ritenere piuttosto verosimile che le notazioni rimbalzate dal web siano dovute ad un sapiente e malizioso fraintendimento di qualche articolista.

Rimane la consapevolezza che finalmente, superata la logica presuntiva e la sintassi del sospetto indiziario che ha connotato (talora secondo cadenze eccedenti la normale fisiologia procedurale) la fase investigativa, il dibattimento ormai alle porte potrà celermente condurre alla dimostrazione pubblica della fantasiosità, calunniosità ed infondatezza dell’accusa. Sarà tardi; sarà impossibile riparare i danni prodotti. Ma almeno sarà fatta chiarezza.

Prof. Avv. Agostino De Caro
Avv. Stefano Montone

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di redazione
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