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Napoli, presentata in Comune la prima Giornata sulla sicurezza sul lavoro


Napoli, presentata in Comune la prima Giornata sulla sicurezza sul lavoro
03/03/2009, 15:03

Nella sala Giunta del Municipio di Napoli, questa mattina, si è tenuta la presentazione delle iniziative riguardanti la prima Giornata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. "Il Comune di Napoli - affermano in una nota i presidenti dei gruppi di Rifondazione Comunista, Raffaele Carotenuto, di Sinistra Democratica, Salvatore Parisi, dei Comunisti Italiani, Gaetano Sannino e dei Verdi, Ciro Borriello, promotori dell'iniziativa - sarà il primo Comune d'Italia che avrà istituito la Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro". La sicurezza sul lavoro, sottolineano gli esponenti di sinistra in seno al Consiglio Comunale, "è un dovere di tutti" e la "solennità che il Consiglio Comunale il 5 marzo darà al tema delle morti sul lavoro - aggiungono - consacrerà l'assunzione di responsabilità di alcune decine di soggetti pubblici, oltre all'amministrazione cittadina, sulla sensibilizzazione e sulla concretezza di proposte per la sicurezza sui luoghi di lavoro affinché il rispetto della vita umana sia considerato un diritto inalienabile". Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha espresso soddisfazione per la compattezza mostrata da maggioranza e opposizione in Consiglio nell'assicurare sostegno a questa impresa, "cresciuta spontaneamente", ha evidenziato il primo cittadino, "perché risponde ad una esigenza reale della città". La presentazione della Giornata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro cade all'indomani dell'incidente verificatosi nel cantiere della Tav di Caivano, comune del Napoletano, che ha causato l'ennesima morte di un operaio, Enrico Scaglioso. "E' una cosa gravissima e fa impressione che sia accaduto in un cantiere della Tav che avrebbe dovuto prendere tutte le precauzioni": così il sindaco ha commentato l'accaduto, aggiungendo che "purtroppo, questo significa che il tema va ancora studiato, approfondito e realizzato con la cultura della prevenzione e la coscienza di non mettere a rischio se stesso. Tutti, pubblici e privati, rispettino la normativa che, seppur severa, deve essere rispettata". Il sindaco ha espresso un''ultima osservazione riguardo al compito di prevenzione, e non di valutazione a posteriori dei fatti, che deve essere svolto dall'Osservatorio Permanente sulla sicurezza sul lavoro, che "non deve servire solo per la statistica, ma anche - ha sottolineato la Iervolino - per far sì che le cause siano debellate in tutti i cantieri e per questo ci vogliono anche maggiori e più intensi controlli". L'assessore al Lavoro della Regione Campania, Corrado Gabriele, paragona la lunga lista delle morti bianche ad una "emorragia" che sembra non volersi arrestare, determinata da un "eccesso di generosità del lavoratore" e dalla "mancanza di controlli sulla sicurezza. "Le morti bianche - ha sottolineato Gabriele - non sono mai eventi fortuiti, ma sempre causati per il mancato rispetto delle leggi. Se i cantieri avessero sempre i responsabili della sicurezza e rispettassero le regole - ha concluso - non avremmo quattro morti al giorno e danni per 50 miliardi di euro", equivalenti a "circa 2 punti e mezzo del Pil."

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di Francesca Pellino
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