POLITICA - Regione
Napoli: Radici alberi distruggono marciapiede, la denuncia di Carmine Attanasio
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29/10/2009, ore 13:22 -
NAPOLI - All’altezza del civico 289 di via Giustiniano le radici superficiali di due alberi hanno creato un subdolo e significativo rialzo del marciapiede che in mancanza d’interventi potrebbe causare seri danni soprattutto alle persone anziane. La situazione è molto critica e commercianti e cittadini del posto chiedono un immediato intervento del Comune. Sulla vicenda è intervenuto Carmine Attanasio responsabile ambiente di IDV Napoli che ha scritto una lettera alla direzione giardini del Comune di Napoli segnalando l’incresciosa situazione e chiedendo l’immediato taglio delle radici superficiali degli alberi. "La mancanza di manutenzione delle essenze arboree rischia di mietere altre innocenti vittime in una città in cui ciclicamente si ha notizia di persone morte o rese invalide dalle buche e dai dissesti presenti sui marciapiedi. Nel caso di via Giustiniano – afferma Carmine Attanasio – basterebbe il semplice intervento di un operaio e con la spesa di circa duecento euro si eliminerebbe immediatamente un potenziale pericolo che in questo caso può essere mortale per le persone anziane. Infatti il rialzo del marciapiede nelle vicinanze di due fossette è molto pericoloso sia perché non c’è stata la rottura dell’asfalto, ma solo un anomalo e notevole rigonfiamento, e sia perché il materiale bituminoso è scivoloso perché ormai usurato. Il rigonfiamento delle radici superficiali degli alberi è ascrivibile ad alcuni fattori - continua Attanasio - l’errata collocazione del colletto della pianta, l’asfalto che spesso copre i colletti delle piante provocando l’asfissia dell’apparato radicale che si gonfia alla ricerca dell’acqua e infine la mancata manutenzione che, per la gran parte dei casi, è la causa più frequente della rottura dei marciapiedi. Il caso più eclatante, come ho gia segnalato fin dal 2007, è visibile in via Manzoni dove si registra, per i marciapiedi e per la stessa sede stradale, l’effetto più devastante del rigonfiamento delle radici. Un attento monitoraggio delle essenze arboree – conclude Attanasio – con un puntuale taglio delle radici superficiali eviterebbe molte situazioni di degrado e di pericolo".
di Redazione
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