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Napoli, strisce zebrate nell'isola pedonale


Napoli, strisce zebrate nell'isola pedonale
28/02/2010, 10:02

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che da mesi sta portando aventi una battaglia per il rifacimento delle strisce pedonali nel capoluogo partenopeo e, segnatamente, nel quartiere collinare del Vomero, quasi del tutto scomparse dagli attraversamenti, punta ancora una volta il dito contro gli uffici competenti, denunciando l’ennesima beffa ai danni dei cittadini.
“ Stamani ho potuto osservare che in piazza Vanvitelli agli attraversamenti erano state finalmente ripristinate le strisce zebrate – puntualizza Capodanno -, ma appena mi sono allontanato dalla piazza verso via Kerbaker ( foto allegata ) o verso via Cimarosa, in un raggio di poche centinaia di metri, notavo che nulla era stato fatto e che il rifacimento non aveva interessato gli attraversamenti posti agli altri incroci “.
“ Qualcuno, ironizzando sulla situazione, ha provocatoriamente affermato che forse “era finita la vernice” – prosegue Capodanno -. Ma la cosa che più ha fatto arrabbiare i presenti è l’aver notato che le strisce pedonali erano state disegnate nella suddetta piazza anche all’altezza dell’attraversamento di via Scarlatti posto nell’isola pedonale ( foto allegate ) “.
“ Un episodio – ricorda Capodanno - che si era già verificato mesi addietro in uno dei tratti pedonalizzati di via Luca Giordano, nei pressi di un edificio scolastico “.
“ L’ennesimo spreco di pubblico danaro, rispetto al quale richiamiamo ancora una volta l’attenzione degli organi di controllo competenti – afferma Capodanno -, ricordando anche che, in base ad un recente studio condotto dall’Automobil Club d’Italia nell’ambito degli Eurotest svolti dalla Fia Foundation, il capoluogo partenopeo si è classificato all’ultimo posto per la sicurezza negli attraversamenti, sulle 31 metropoli europee analizzate, e che sono più di 8.000 i pedoni che ogni anno muoiono in Europa, il 25% proprio sulle strisce pedonali, che si trasformano sovente in delle vere e proprie trappole mortali “.

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di Redazione
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