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Napoli, Varriale: "dismissione beni per pagare crediti a imprese"


Napoli, Varriale: 'dismissione beni per pagare crediti a imprese'
05/10/2011, 09:10

“Bisogna iniziare dare segnali forti per lo sviluppo dell’economia cittadina, oggi messa a durissima prova da una situazione ormai ritenuta soffocante. Artigiani, commercianti, piccoli e medi imprenditori sono allo sbando. Le aspettative sono tante. E’ compito della politica, sia della maggioranza che dell’opposizione, cominciare a dare risposte concrete ai nostri concittadini, ponendo in essere tutte quelle idee espresse in campagna elettorale ma anche delle nuove, organizzando tavoli di lavoro con le associazioni di categoria ascoltanto tutte le loro esigenze per dare risposte concrete e veloci”.
Ad affermarlo, e’ Vincenzo Varriale, presidente Commissione consiliare Patrimonio del Comune di Napoli, durante i lavori della civica assise, svoltisi oggi.
“Vanno benissimo i grandi eventi che sicuramente rilanceranno l’immagine di Napoli all’estero e muoveranno un po’ di economia -aggiunge-. E, a tal proposito, proporrei di riportare in citta’ anche la Coppa Davis, ma non basta. Perche’ occorre anche incentivare la parte sana dell’imprenditoria affinche’ investa in questa citta’, fornendo una piu’ ampia collaborazione attraverso una ‘sburocratizzazione’ della macchina comunale”.
“Ovviamente -continua Varriale- con le casse vuote e’ difficile dare segnali forti allo sviluppo. Ma i fondi possiamo reperirli subito dismettendo il patrimonio comunale. In tempi celeri, si possono recuperare 400 milioni di euro per pagare una parte dei debiti a tutte quelle aziende da anni creditrici del Comune, in modo da contribuire a mettere soldi freschi nel circuito economico, al fine di consentire la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti e, perche’ no?, di dare la possibilita’ alla aziende di assumere altro personale”.
“In tal senso- sottolinea- sarebbe auspicabile la discussione sulla possibilita’ di sfruttare risorse comunitarie per agevolare le attivita’ cittadine attraverso un’agevolazione fiscale su credito di imposta e prevedendo zone franche per le aree depresse della citta’”.
“Sulla riscossione dei crediti -conclude- l’idea potrebbe essere quella di accorpare le tasse esistenti per semplificare la lotta all’evasione, da un lato, e agevolare i contribuenti con una rateizzazione nel corso dei 12 mesi dell’anno, dall’altro”.

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di Redazione
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