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Napoli, Verdi: "serve rivoluzione per parchi e giardini"


Napoli, Verdi: 'serve rivoluzione per parchi e giardini'
08/08/2012, 13:05

Una "rivoluzione" per cambiare la gestione delle aree verdi a Napoli. E' la proposta lanciata in una conferenza stampa da Carmine Attanasio e Francesco Borrelli, a nome dei Verdi ecologisti. I Verdi hanno dapprima elencato una serie di dati che evidenziano l'incongruenza tra le risorse umane ed economiche, circa trenta milioni di euro all'anno, impegnate dal Comune di Napoli per la manutenzione del verde a Napoli ed i risultati: "Circa 957 dipendenti di cui 574 decentrati alle Municipalità e 383 applicati ai 'grandi parchi' che in città sono sedici e costano ai cittadini la media di circa un milione all'anno cadauno tra costi del personale, della manutenzione e della guardiania. Una follia", hanno detto Attanasio e Borrelli. A questo proposito gli ecologisti evidenziano "il grande risultato ottenuto con l'approvazione della delibera di proposta consiliare di Carmine Attanasio con la quale si disciplinano i bandi con i quali si potranno affidare aree verdi ad associazioni, comitati e privati cittadini". La delibera prevede il totale coinvolgimento delle Municipalità e assegna le aree verdi messe a bando attraverso la formula 10/90. Si consente ad associazioni, comitati e privati di avere in concessione aree pubbliche o private permettendo di fare impresa eco-compatibile nel 10% massimo dell'area data in concessione, lasciando pubblica e usufruibile ai cittadini il restante 90% con manutenzione e guardiania di tutta l'area a carico dei soggetti aggiudicatari senza alcun onere per le casse comunali. Nell'atto deliberativo si evidenzia l'assoluta conformità dello stesso alle norme urbanistiche vigenti e la piena godibilità del bene che resta totalmente pubblico. Durante la conferenza stampa si è poi evidenziata l'assoluta necessità, come chiesto in un documento presentato da Attanasio e firmato da 37 consiglieri comunali, di dotare tutte le aiuole e le aree verdi della città d'impianti d'irrigazione automatica attraverso la richiesta di fondi strutturali europei. Il giallo che oggi si vede, come ogni anno d'estate nelle aiuole della città, hanno detto Attanasio e Borrelli, potrà essere sostituito dal verde solo se si ragiona da città europea. In merito alla forza lavoro del Comune di Napoli gli ecologisti "dicono basta a questo scandalo infinito di un esercito di mille persone che non riesce a garantire i servizi essenziali". "Pur evidenziando, con dati e grafici, che il più giovane dei giardinieri ha 53 anni e che l'età media si aggira attorno ai 58, non è pensabile che centinaia di persone vengano pagate dalla collettività per non far nulla. . Se poi ci sono centinaia di inidonei li si spostino ad altre mansioni applicando una mobilità tra tutti i settori del Comune e delle sue Partecipate". "Attraverso queste strategie ed eventuali future possibilità di prepensionamento riteniamo che sarebbe opportuno ridurre di almeno trecento unità tutto il settore giardini, ridimensionamento che potrebbe avvenire anche alla luce della delibera approvata in Consiglio una settimana fa. Questo comporterebbe un risparmio per le casse comunali di circa dieci milioni di euro all'anno". "Occorre poi una grande opera di riforestazione urbana al fine di ridurre l'irradiazione solare che proprio in questi giorni sta facendo sentire i suoi massimi effetti. Stiamo lavorando con il vicesindaco Tommaso Sodano per cercare di rispolverare ed applicare in altro modo la legge regionale Fraissinet n° 14 del 1992 (un albero ogni bambino nato) che ci consentirebbe di mettere a dimora, nei prossimi quattro anni, circa quarantamila essenze arboree considerato che a Napoli nascono circa diecimila bambini all'anno". Infine, hanno concluso Borrelli e Attanasio, a settembre, i Verdi Ecologisti attiveranno i P.A.D.U. (pensionati addetti al decoro urbano) sulla scia di quanto è avvenuto con i "Nonni Civici": "Persone che, finita la loro vita lavorativa, hanno ancora voglia d'impegnarsi in un servizio di volontariato che possa aiutare la città a risollevarsi attraverso la cura del decoro urbano. Un'iniziativa che se adottata poi da qualche amministrazione potrebbe anche registrare per questi anziani un piccolo rimborso spese che andrebbe ad arrotondare la loro magra pensione".

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di Redazione
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