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provocazioni e quesiti per il fututo Sindaco

Napoli:città a misura di diversamente abile

ANIDA interroga i candidati a Sindaco:futuro per i disabili

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Napoli:città a misura di diversamente abile
14/04/2011, 09:04

Napoli – Giuseppe Sannino Presidente di ANIDA (Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili), invita, con una lettera aperta i candidati a Sindaco del comune di Napoli, Risponde all’ invito accettandolo anche Gianni Lettieri, candidato del Pdl. Nei temi discussi nell’ incontro e tra i quesiti posti, emergono: la partecipazione dei diversamente abili Napoletani alla vivibilità della città, e del futuro impiego nelle attività produttive, come l’ inserimento nel mondo della moda, come presentato giorni fa nella mostra “Diversamente Moda” presentata a Castel dell’ Ovo. Positivo a questa apertura si dice Lettieri, che ammette” Napoli è una città con ancora tante, troppe barriere architettoniche e non solo negli edifici pubblici, ma anche nei luoghi di aggregazione.” Continua poi “ Nei prossimi giorni presentando gli altri punti del mio programma comunicherò appunto le strategie da attuare per rendere fruibile ai Disabili la città di Napoli. “ Vivere la città anche dal punto di vista contributivo all’ economia cittadina” Questo il pensiero di Sannino, “ Il diversamente abile non è uno squattrinato, ha voglia di muoversi liberamente per le strade della città, fare shopping, andare a mangiarsi una pizza; questo a condizione che le infrastrutture lo consentano, senza dover fare i conti non con il portafogli, ma con scale, gradini, porte inaccessibili… insomma le ormai decantatissime Barriere Architettoniche, vere e proprie linee di confine fra noi e la quotidianità.” Poi aggiunge: “L’ associazione non si batte per un assistenzialismo economico, per quello abbiamo già i nostri bravi contributi stabiliti dalla legge”. Anzi Sannino ci fa notare come la città pecchi degli elementi più basilari, come gli stalli per il parcheggio, che nella nostra non sono per niente a norma; non basta delimitare uno spazio con della vernice gialla, corredarlo di segnaletica stradale e esponendovi il numero di assegnazione. Cosi realizzati non rendono un servizio ai disabili, anzi mettono seriamente a rischio la loro incolumità. In effetti per avere una idea più chiara sul come dovrebbero essere, basta dare un occhiata agli articoli 149 e 40 del Codice della Strada e confrontare i parametri di come sono e come dovrebbero essere per capire, la non a norma di quelli ubicati in città. Inoltre i Diversamente Abili Napoletani chiedono ai candidati a Sindaco che i loro rappresentanti possano prendere parte alle consulte loro riguardanti, cioè quelle relative alle politiche Sociali, in modo da presentare meglio le problematiche e discuterne le loro soluzioni; e non prendere semplicemente atto di provvedimenti approvati e praticamente per niente congeniali alle loro esigenze. Dare “abilità” ai disabili nel mondo del lavoro: sfruttare al meglio le residue capacità degli individui. A questo proposito Sannino fa un esempio e dice “ Una bellissima ragazza dal fisico statuario, ma che purtroppo è muta, può tranquillamente lavorare nel campo della moda come modella e sfilare in passerella, oppure” continua “un giovane in carrozzella non potrà fare il vigile urbano, ma avendo eccellenti capacità e conoscenze informatiche, sarebbe un bravo grafico o web designer”.
Praticamente accedere al lavoro non come atto di carità o per imposizione della legge, ma come reale riconoscimento e gratifica delle proprie capacità. Per concludere l’ ANIDA, si auspica che venga finalmente istituita una banca dati funzionale, per avere la necessaria conoscenza dei Diversamente Abili, avendo ben chiare : quantità, patologie, situazioni economiche singole e familiari, così da stabilire gli eventuali tipi di intervento assistenziali

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di Antonio Sarracino
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