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Scambio di battute anche con alcuni Bros

Napolitano a Napoli promette: “Presto misure per il Sud”


Napolitano a Napoli promette: “Presto misure per il Sud”
09/12/2011, 19:12

NAPOLI – Nuovo vista a Napoli per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.  Il capo dello Stato è arrivato a nel capoluogo partenopeo in mattinata, poco prima delle 10.30 è poi giunto alla sede della Società nazionale di Scienze che si trova nell'edificio dell'Università Federico II in via Mezzocannone. Notevoli le misure di sicurezza adottate

anche per la presenza di alcune centinaia di disoccupati del progetto Bros in piazzetta Nilo, a poche centinaia di metri di distanza che hanno più volte urlato “Lavoro, lavoro”. Napolitano non li ha ignorati, anzi si è soffermato ad ascoltarli ed ha anche scambiato con loro qualche battuta. Successivamente si è  recato a Palazzo Caracciolo, nel centro della città per la visita ad uno storico palazzo. E come da programma, dopo, si è diretto in Prefettura dove ha incontrato il presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, ed il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: il colloquio è durato circa 45 minuti. Una volta concluso il suo incontro, Napolitano si è trattenuto nel palazzo in piazza del Plebiscito per incontrare anche una delegazione dei sindacati regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il Presidente ha annunciato che, tra non molti giorni, ci saranno inizative che metteranno a fuoco gli intendimenti del Governo e delle regioni del Mezzogionro sulle prospettive di impegno dei fondi europei e di sviluppo di iniziative per il Mezzogiorno.

Nel pomeriggio, il sindaco Luigi de Magistris ha indetto una conferenza stampa a palazzo San Giacomo per rendere noto quanto chiesto al Presidente della Repubblica. “È il momento di passare dalle parole ai fatti. Abbiamo sentito molte dichiarazioni di solidarietà e di condivisione della gravità della situazione di Napoli anche ai livelli più alti, ma ora non si può più perdere tempo. Non vorrei che qualcuno stesse sottovalutando la situazione critica del Mezzogiorno e di Napoli in particolare”, ha ribadito il sindaco. Ma non solo. De Magistris  ha anche sottolineato l'umiltà istituzionale di Napoli: “Mentre altre città come Milano, Roma, Catania e Palermo hanno avuto aiuti che hanno permesso loro di superare i problemi, Napoli non so perché viene sempre non posta al centro dell'attenzione. L'umiltà istituzionale della città non deve, però, far pensare che non ci sia una forte soglia di allarme in questa città. Napolitano al termine dell'incontro - ha aggiunto De Magistris - ci ha assicurato che investirà del problema il presidente del Consiglio e, considerato quanto il presidente della Repubblica ha dimostrato di tenere al Mezzogiorno e a Napoli, ho motivo di ritenere che si faccia portavoce, il più autorevole dei portavoce possibili, del nostro grido di preoccupazione”.

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di Rossella Marino
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