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Il Capo dello Stato alla cerimonia dei David di Donatello

Napolitano: "C'è bisogno di rigenerazione politica"

Lunedì incontrerà la giunta dell'Anm

Napolitano: 'C'è bisogno di rigenerazione politica'
03/05/2012, 14:05

«In questa fase politica così complicata, singolare e fuori dagli schemi è importante che tutte le parti, e il governo e le forze politiche lo stanno facendo, cerchino la via di una rigenerazione della politica di cui abbiamo assoluto bisogno». Il Capo dello Stato ha colto l'occasione della tradizionale cerimonia al Quirinale per le candidature ai premi di David di Donatello 2012, per sollecitare le forze politiche ad un impegno diretto a recuperare la fiducia dei cittadini. Contemporaneamente arrivava la notizia che la giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati sarà ricevuta dal presidente della Repubblica lunedì prossimo, 7 maggio, alle ore 12. A renderlo noto sono stati il presidente e il segretario del sindacato delle toghe, Rodolfo Sabelli e Maurizio Carbone, al termine della riunione con il presidente del Senato, Renato Schifani. Secondo il presidente Napolitano, per uscire dalla crisi «bisogna recuperare la fiducia in noi stessi e recuperare la fiducia degli altri. Compito del governo e delle varie formazioni politiche, in questa fase politica così complicata, singolare e fuori dagli schemi, è trovare le vie di rigenerazione della politica di cui abbiamo assolutamente bisogno». Giorgio Napolitano, prendendo la parola durante la cerimonia, ha spiegato alla platea di artisti che l'Italia sta vivendo «tempi di crisi in cui è complicato anche fare un elenco delle oggettivazioni per definirne i vari aspetti. La politica è in affanno e le società - ha aggiunto - lo sono in tutta Europa». Per questo, ha detto ancora il Capo dello Stato, «dobbiamo creare il rilancio anche attraverso la valorizzazione della cultura». «È necessario infatti il recupero di una dimensione morale e ideale del cinema e della cultura in genere» da parte dell'intero mondo della politica. Il presidente della Repubblica ha riconosciuto come ci sia una certa distanza tra il mondo della politica e quello della cultura e del cinema in particolare. «Ci sono stato anche io per lungo tempo nella politica e mi prendo la mia quota di critiche. Ma ci sono stati periodi in cui la politica è stata meno distratta verso il cinema e meno povera culturalmente. C'è una grande esigenza di recupero di una dimensione culturale, morale e ideale del cinema. E il cinema - si è detto sicuro il presidente - può contribuire a ridare fiducia e a riguadagnare la fiducia degli altri nel nostro paese». Il Capo dello Stato, che ama da sempre il cinema, ha avuto anche un attimo di commozione citando i fratelli Taviani: «Il cinema ha un meraviglioso capitale umano che si rinnova di generazione in generazione, come dimostrato dai candidati al premio David di Donatello, che vanno dai fratelli Taviani, a me generazionalmente molto vicini, agli autori già affermati, fino ai bravissimi emergenti». Una «energia culturale» che produce, secondo il Presidente. «Se il cinema è industria, è importante che il capitale umano si rinnovi di generazione in generazione e la generazione dei giovani sono una garanzia per il nostro Paese».

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di Veronica Riefolo
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