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Il presidente della Repubblica richiama le Camere

Napolitano: “Carceri indegne. Sì all’amnistia e all’indulto”

Severino: “Misure alternative sono soluzione strutturale”

Napolitano: “Carceri indegne. Sì all’amnistia e all’indulto”
28/09/2012, 10:01

ROMA – Amnistia o indulto e pene alternative. Eccola la ricetta del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per migliorare le condizioni del carcere italiano. “E’ uno spettacolo indegno che non fa onore all'Italia e ne ferisce la credibilità internazionale”, dice il capo dello Stato.

I  dati raccontano di ben 66.300 detenuti schiacciati in celle minuscole e con servizi medievali, tutti in una struttura concepita per 45.500 persone. Per non parlare delle statistiche sul tasso di suicidi.

“Non sono degne di essere umani le carcere sovraffollate – prosegue Napolitano - si muovano le Camere e prendano in esame la possibilità di provvedimenti di clemenza, cioè amnistia o indulto. Si muovano le Camere e facciano rispettare il dettame costituzionale che vuole la detenzione come rieducazione e non pena fine a se stessa”.

E dopo le parole del presidente della Repubblica, è intervenuta sulla questione anche il ministro della Giustizia, Paola Severino. “Condivido pienamente le meditate parole del Presidente, perché credo profondamente che le misure alternative al carcere possano essere una soluzione strutturale”.  Il ministro, inoltre, giudica realistico il richiamo di Napolitano sulle misure di clemenza.

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di Rossella Marino
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