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Il partito del Pdl naviga nel caos. Opinioni contrastanti

Napolitano: condivisa azione di governo per la ripresa

No dell'Idv causerà conseguenze sull'alleanza con il Pd

Napolitano: condivisa azione di governo per la ripresa
11/11/2011, 21:11

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il proprio auspicio nei confronti della possibile ripresa dell’Italia in un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Federale tedesca Christian Wulff. “Gli impegni assunti dall'Italia e ogni ulteriore necessaria decisione, si traducano presto in una efficace e condivisa azione di governo”. Queste le parole di Napolitano nel corso della telefonata nella quale si “sono stati considerati gli sviluppi della situazione politica in Italia e della crisi finanziaria in Italia e in Europa”. Il Presidente della Repubblica ha poi terminato sottolineando l’importanza della concretizzazione degli impegni assunti dall’Italia in sede europea al fine di superare la crisi economica ed i come gli stessi possano essere “di grande aiuto per il rilancio dell'unità e dell'integrazione europea”.
Grande supporto arriva anche da parte di Nicolas Sarkozy che, come fa sapere il Quirinale, aveva chiesto più volte di poter incontrare Napolitano. Ed è così che Sarkozy ha espresso la “piena fiducia nell'azione determinata ed efficace» del Quirinale in vista della «costituzione di un nuovo governo dalla composizione politica il più ampia possibile” e ha così espresso la fiducia di questo grande paese amico nella prospettiva che l'Italia si dia al più presto un governo capace di contribuire al superamento di una situazione che è altamente preoccupante per tutta l'Europa. L'Italia potrà così far valere il suo apporto al rafforzamento dell'euro e al rilancio della sviluppo europeo”.
Nel frattempo gli animi si fanno controversi circa la possibilità di un governo guidato da Mario Monti, che è stato nominato senatore a vita mercoledì dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Gli incontri già hanno preso inizio: Questa mattina alle1o dopo essere giunto a Palazzo Madama ha incontrato Renato Schifani. Nella giornata di ieri ha invece incontrato Napolitano per due ore e si fa sapere che già entro domenica Monti potrebbe avere l’incarico. Nel pomeriggio ha infine ricevuto Ignazio Visco, governatore di Bankitalia.
“A Monti come persona ed economista do e darò tutto l'appoggio possibile di un partito vero che vuole che faccia riforme e ridia credibilità all'istituzione. Se è vero come è vero che i mercati non possono aspettare, Monti potrà fare quegli interventi di urgenza che vogliamo sapere nel merito quali sono e non devono essere macelleria sociale. Però ci deve essere chiarezza sui tempi entro cui andare alle elezioni con una nuova legge elettorale, per rispettare la volontà di quel milione e duecentomila cittadini che hanno firmato per l'indizione del referendum” . Queste le parole di Di Pietro che pronuncia il suo si dopo una beve critica alla coalizione che crede ci sia dietro.
«Penso che Mario Monti ce la farà», fa sapere il Senatore del Pdl Beppe Pisanu e continua “Credo che il Pdl voterà compatto per Monti, come fa a non votare?”. Ma questo è solo un lato della medaglia. Frattini infatti esordisce in un lungo sfogo:” Non la darò vinta ai fascisti, è bastato che crollasse tutto che questi fascisti sono tornati fuori: già ci hanno fatto rompere con Fini, e adesso provano di nuovo a mandare tutto all'aria “.”l'unità di intenti nel Pdl è l'unico obiettivo che insieme dovremo perseguire, e mi sento impegnato in questa direzione” conclude il Ministro degli Esteri.
Così la tensione nel partito del Pdl si fa sentire e mentre si cerca di formare un nuovo vertice a palazzo Grazioli per ricompattare il Pdl si infittiscono i no a Monti. Con Berlusconi anche La Russa, Matteoli, Fitto, Romani, Gelmini, Gasparri, Quagliariello e Verdini. L’ipotesi di un nome alternativo a Monti per la premiership del nuovo esecutivo si fa sempre più forte in Berlusconi e tra i nomi risalta quello di Laamberto Dini.
Domani si terrà invece una riunione dei suoi gruppi convocata dalla Lega per valutare la linea da tenere nei confronti di un governo Monti.
Il Vicecapogruppo del Pdl al Senato Quagliariello fa sapere che “Appoggio esterno non vuol dire appoggio affievolito, se ci sarà il nuovo governo il nostro appoggio deve essere convinto,chiediamo che nel nuovo governo non ci siano politici, deve essere un governo tecnico e nel Pdl decideremo tutti insieme”.” Per noi non c'è problema, per noi Monti se verrà incaricato può fare quello che vuole” parole queste che arrivano da Pierferdinando Casini e che continua “L'importante è che non ci siano margini di ambiguità scherzetti, incertezze l'appoggio deve essere convinto, leale e responsabile. Le reazioni del mercato ci dicono che Monti è la strada giusta”.

Discontinuità, questa il criterio che secondo Bersani dovrà essere alla base del nuovo governo, “È inutile indebolire un'esperienza di questo genere perché questo o quello devono rimanere. Nella sua autonomia il presidente incaricato farà una squadra che secondo me deve apparire compatta, stretta e nuova. Credo che debba esserci un governo che abbia un suo forte profilo tecnico, senza escludere ovviamente la politica, perchè la politica ha il suo da fare, se si parla, ad esempio di riforma della legge elettorale”.
Intervento decisivo quello Anna Finocchiaro che fa sapere “ Se l'Idv dirà no al governo Monti ci saranno conseguenze sull'alleanza con il Pd. Dico con molta chiarezza che questo è un momento in cui le forze politiche devono superare un esame, quello dell'attaccamento al paese. Se dovessimo guardare agli interessi di partito lo scenario sarebbe diverso, se dobbiamo guardare all'Italia credo non ci sia altra strada che il governo di emergenza”.

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di Alessia Tritone
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