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Nota dal Quirinale su un'eventuale crisi di governo.

Napolitano: "Confido che Berlusconi non apra la crisi"


Napolitano: 'Confido che Berlusconi non apra la crisi'
06/09/2013, 09:12

ROMA - Quella di ieri è stata una giornata è stata una giornata molto impegnativa, soprattutto per quanto concerne il Pdl, impegnato a dimostrare che la responsabilità di un'eventuale crisi di governo sia tutta da attribuire al Pd. Dal Colle arriva un intervento pesante: la crisi forse è più vicina. La posizione del Pdl si è manifestata soprattutto attraverso l'attivismo di Renato Schifani: il capogruppo al Senato a più riprese ha infatti affermato che, con Berlusconi privato dell'agibilità politica, "è meglio tornare alle urne", a causa della convivenza con il Pd, che viene definito forcaiolo. I Democratici sembrano compatti sulla linea dell'intransigenza: "Si tratta di difendere le leggi ed il principio di uguaglianza", ripetono con altrettanta continuita'. Intanto Matteo Renzi, che è visto come uno dei pochi beneficiari di un'eventuale crisi di governo, afferma che questa fase si chiuderà con la sopravvivenza. In serata, arriva la presa di posizione del Quirinale, con una nota ricca di richiami: "Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non sta studiando o meditando il da farsi nel caso che venga aperta una crisi di governo", probabilmente perchè lo stesso Capo dello Stato confida nelle ripetute dichiarazioni del leader del Pdl, in base alle quali il governo continua ad avere il sostegno della forza da lui guidata. A seguito delle dichiarazioni di Napolitano, dal Pdl trapela una sorta di malumore, con Enrico Bondi che afferma: "Siamo noi che ci aspettiamo da Napolitano un intervento in favore di Berlusconi". La crisi di governo appare quindi più vicina.

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di Armando Brianese
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