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Legge elettorale: " Saranno rispettate le minoranze"

Napolitano: "Dialogo nonostante gli insulti" con M5S

Il capo dello Stato ha incontrato Sel e Fratelli d'Italia

Napolitano: 'Dialogo nonostante gli insulti' con M5S
25/10/2013, 20:28

 ROMA- Il Movimento 5 stelle che continua a criticare Napolitano chiedendone le dimissioni. Alle accuse, il Colle risponde in una nota di essere rammaricato per la decisione dei grillini, ma precisa che "la presidenza della Repubblica ha sempre, e anche di recente, accolto richieste di incontro da parte del Movimento 5 stelle, benché spesso accompagnate da attacchi scorretti e perfino ingiuriosi al capo dello Stato". 

Per il presidente della Repubblica è fondamentale la futura nuova legge elettorale basata sul consenso diffuso; ha infatti auspicato che in materia di modifiche del sistema elettorale "si persegua in Parlamento la più larga condivisione". Quanto alle polemiche sui colloqui avvenuti al Colle, Napolitano sottolinea come questi non avallino alcuna "prevaricazione della maggioranza sulle minoranze".

Dopo aver ricevuto giovedì esponenti di governo e maggioranza per sollecitare loro una modifica della legge elettorale prima del 3 dicembre, quando è atteso il pronunciamento della Consulta, il capo dello Stato ha incontrato Sel e Fratelli d'Italia sullo stesso tema, mentre nei prossimi giorni toccherà alla Lega.  Gli incontri odierni si sono svolti "in un clima di assoluta serenità e concretezza" e hanno consentito al capo dello Stato "di acquisire ulteriori elementi sulle prospettive di modifica - in Parlamento - della legge elettorale vigente", dice la nota. 

"Nessun giuoco era ormai stato fatto, come da qualche parte si è affermato senza alcun fondamento; né tanto meno si era avallata alcuna prevaricazione della maggioranza sulle minoranze", risponde Napolitano alle critiche ricordando l'auspicio che "rapidamente, prima dell'udienza già fissata per il 3 dicembre dalla Corte Costituzionale, il Parlamento affermi il ruolo suo proprio intervenendo almeno a modificare la legge vigente nelle norme su cui la Consulta ha già espresso più di una volta serie riserve di costituzionalità".

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di Flavia Stefanelli
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