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Intervento ancora fuori dall'ordinario del Presidente

Napolitano difende Marra: "Ci pensi il prossimo Csm"


Napolitano difende Marra: 'Ci pensi il prossimo Csm'
19/07/2010, 14:07

ROMA - Ancora una volta Giorgio Napolitano, nelle sue vesti di Presidente del Csm, si muove per difendere una situazione di per sè poco chiara. Lo fece con il caso di Luigi De Magistris, quando attaccò pesantemente l'operato della Procura di Salerno, che stava indagando sui giudici di Catanzaro. E l'ha fatto oggi, quando ha preso le difese di Alfonso Marra, Presidente della Corte d'Appello di Milano, coinvolto in quella che ormai viene definita "P3". Contro di lui il Csm ha iniziato una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale, che è stata approvata dalla Prima Commissione.
Ma Napolitano ha inviato una lettera a Nicola Mancino, vice Presidente del Csm, dicendo: "La questione dovrebbe essere dibattuta in termini generali e propositivi prescindendo dalla esistenza di indagini penali, disciplinari e amministrative sull'episodio. A parte la seria preoccupazione, che è lecito mantenere, di non interferire in tali indagini, ritengo da un lato che il tema non possa essere affrontato in termini 'generali e propositivi' con la necessaria ponderazione nel momento terminale di  questa Consiliatura - mentre è corretto lasciare alla prossima le appropriate decisioni in merito - e dall'altro che si debba essere bene attenti a non gettare in alcun modo ombre sui comportamenti di quei consiglieri che ebbero a pronunciarsi liberamente, al di fuori di ogni condizionamento, su quella proposta di nomina concorrendo alla sua approvazione".
Insomma, secondo Napolitano, il Csm deve bloccare tutto almeno fino a settembre, quando ad affrontare la vicenda dovrà essere il nuovo Csm, dato che l'attuale è in scadenza.

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di Antonio Rispoli
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