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Il presidente lancia un monito durante il Primo Maggio

Napolitano, diritto al lavoro è sancito da Costituzione


Napolitano, diritto al lavoro è sancito da Costituzione
02/05/2010, 10:05

ROMA – Il diritto al lavoro è sancito dall’ articolo 1 della Costituzione. Con queste parole il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha salutato la festa dei lavoratori del Primo Maggio. Un messaggio composto e incisivo, quello di Napolitano, a cui hanno fatto seguito le dichiarazioni del mondo politico. Il premier Silvio Berlusconi ha sottolineato l’impegno del governo nel garantire i posti di lavoro, soprattutto ai più giovani. “"L'azione del nostro governo, sostenuto con lealtà e determinazione dalle forze politiche della maggioranza” – ha dichiarato Berlusconi –“ ha consentito di attutire le conseguenze più drammatiche della crisi internazionale, di non far mancare il sostegno dello Stato alle aziende e ai lavoratori più colpiti dalle difficoltà economiche, garantendo nel contempo la stabilità finanziaria e i risparmi delle famiglie".
Parole su cui ha avuto da dissentire il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che ha detto: "Berlusconi parla, parla ma non parla mai di lavoro, lo abbiamo conosciuto quando prometteva un milione di posti di lavoro, quel milione di posti manca ancora”. Secondo il responsabile Economia del Partito Democratico Stefano Fassina la disoccupazione giovanile è arrivata al 28%, e i provvedimenti voluti dal ministro del Welfare Sacconi minano i diritti dei lavoratori. Dello stesso avviso anche Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori. "Berlusconi parla di una ripresa economica che non esiste e descrive una situazione irreale" – ha aggiunto – “piuttosto dovrebbe portare all'esame del Parlamento provvedimenti economici strutturali seri che riavvino la produttività, salvaguardino l'occupazione e ridiano speranza ai giovani".

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di Ornella d'Anna
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