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"Bisognerà concentrarsi sui problemi del Paese"

Napolitano: "Dopo il voto mi impegnerò da senatore"

"Più fondi alla ricerca e all'innovazione"

Napolitano: 'Dopo il voto mi impegnerò da senatore'
20/02/2013, 17:41

ROMA – “Finita la campagna elettorale si dovrà tornare all'ordine del giorno e all'ordine del giorno ci sono problemi molto grossi, antichi e nuovi nodi non sciolti nel corso dei passati decenni, nuove tensioni e contraddizioni da superare”. Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'incontro oggi al Quirinale, con l'Associazione Gruppo 2003 per la Ricerca scientifica. “Posso fare e farò quello che mi riesce anche nella più limitata funzione di membro del Senato della Repubblica, che è comunque un'Assemblea chiamata anch’essa a discutere e decidere su questi problemi”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

“Ce l'ho messa tutta, ma le resistenze, le chiusure, diciamo pure la forza d'inerzia, sono risultate più forti”. Ha proseguito così, incontrando al Quirinale l'Associazione Gruppo 2003 per la Ricerca scientifica, tornando sulla necessità che ricerca e innovazione usufruiscano di più aiuti economici, pubblici e privati, perché questo sarebbe di impulso alla ripresa e allo sviluppo. “Ce l'ho messa tutta - ha detto il Capo dello Stato - e debbo dire onestamente che già da quando si è aperta la polemica sui cosiddetti tagli lineari alla spesa pubblica e quando si è spostato l'accento sul concetto di spending review il punto che mi premeva era che da ciò emergessero delle priorità nell'impiego delle risorse finanziarie pubbliche. Questo è risultato molto difficile: le resistenze, le chiusure, diciamo pure la forza d'inerzia, sono risultate più forti. La dialettica è stata abitualmente tra ministri della Ricerca e dell'Università e ministri dell'Economia e abbiamo qualche volta discusso anche in modo pungente”. “Quante volte ho citato - ha affermato tra l'altro napolitano - l'esempio della Cancelliera tedesca che aumentava gli investimenti pubblici di ricerca nel momento in cui si poneva dei problemi di contenimento della spesa pubblica e di riduzione del tendenziale deficit di bilancio. La Cancelliera Merkel, anche di recente, parlando al Parlamento europeo, ha posto il problema dell'enorme diversità di impegni che ci sono tra Paese e Paese dell'Unione”.

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di Valerio Esca
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