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Situazione di calma apparente nella città di Napoli

Napolitano firma il decreto, diminuiscono i cumuli in città


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Napolitano firma il decreto, diminuiscono i cumuli in città
02/07/2011, 13:07

Calma apparente nella città di Napoli. continuano a calare le quantità di rifiuti e di roghi: secondo i dati resi noti dall’Asia, lungo le strade ci sarebbero circa 1.300 tonnellate di spazzatura. Molti, ma sicuramente meno di una settimana fa.

Dopo i numerosi appelli delle istituzioni, e le raffiche di multe ai cittadini indisciplinati sul deposito dei sacchetti, diminuiscono anche gli incendi: il bollettino quotidiano dei cumuli dati alle fiamme evidenzia una nottata sostanzialmente tranquilla, con solo dieci interventi dei vigili del fuoco tra Napoli e provincia.

Tutto questo all'indomani del via libera del Consiglio dei Ministri al decreto rifiuti. Emanato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nei sottolinea i limiti definendolo non risolutivo e chiede, nel contempo, un nuovo e più efficace intervento del Governo.

Il Capo dello Stato auspica anche "l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania".

Dal canto suo, il governatore campano Caldoro, ha subito avviato i primi contatti per il trasferimento dell'immondizia fuori regione. Richieste sono state inoltrate in Puglia, Emilia Romagna, Marche, Calabria, Toscana e Friuli Venezia Giulia mentre si continua a lavorare per allargare il fronte.

Da Napoli si alza il monito del cardinale Crescenzio Sepe che, in una 'riflessione', punta il dito contro chi "continua a rifugiarsi nei propri egoismi e non riesce a liberarsi da visioni settarie".

Il sindaco De Magistris, al lavoro per rendere "autonoma" la città, oggi ha chiesto alla Regione un intervento per evitare la paventata chiusura nel week-end degli impianti Stir di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e Pianodardine (Avellino). Secca la risposta di Palazzo Santa Lucia: la quale si augura che rimangano aperti, ma ciò dipende dagli enti proprietari e, quindi, essenzialmente dai Comuni e dalle Province".

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di Redazione
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