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Continuano le richieste dei partiti di cambiare norme

Napolitano firma il decreto Monti, ma le Province protestano


Napolitano firma il decreto Monti, ma le Province protestano
06/12/2011, 14:12

ROMA - Come previsto, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge contenente la manovra economica fatta dal governo Monti. Il contenuto è noto, salvo un dettaglio: la sovrattassa sul rientro dei capitali scudati, pari all'1,5%, verrà pagata in 2 rate: metà entro il febbraio 2012 e metà entro il febbraio 2013. Per il resto tutto resta come annunciato.
Ma cominciano le proteste. E le prime a protestare sono le Province, su cui si dovrebbe abbattere, nei prossimi anni, una drastica cura dimagrante, in termini di posti. E così questa mattina i rappresentanti delle province italiane si sono riuniti, per decidere quali contromosse adottare. Alla fine è stato prodotto un ordine del giorno nel quale si chiede al governo di rinunciare al taglio delle giunte e dei consigli provinciali, previsto nella manovra finanziaria. Altrimenti le Province sono pronte a ricorrere alla Corte Costituzionale, pur di far sopravvivere i consigli provinciali.
Intanto si rinnovano le richieste dei partiti di modificare il decreto. Berlusconi chiede che il Pdl conti di più nel procedimento decisionale delle leggi; Stefano Fassina, del Pd, questa mattina nella trasmissione TV Agorà, su RaiTre, ha invece sottolinea come la manovra è profondamente iniqua. Parlando in termini calcistici, ha detto che sul piano dell'equità "lavoratori e pensionati dopo il primo tempo stanno perdendo 4-0".

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di Antonio Rispoli
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