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Nel discorso di fine anno “interagisce” con i cittadini

Napolitano: “i sacrifici, li facciano anche i politici"

Il 2013, tra i più pesanti e inquieti sul piano politico

Napolitano: “i sacrifici, li facciano anche i politici'
01/01/2014, 10:32

ROMA – Giorgio  Napolitano, nel consueto discorso di fine anno, ha esortato gli italiani a trovare “il coraggio di cambiare". Ma per il presidente della Repubblica  non lo devono trovare solo i cittadini,  per  ripartire nel 2014, lo devono trovare  i politici , facendo anche loro i necessari "sacrifici", ma soprattutto  lo devono per forza tirar fuori i partiti cogliendo l'occasione di cambiare radicalmente l'Italia attraverso le riforme costituzionali.  In poche parole, guarda avanti  il presidente Napolitano,  cercando di aprire l'anno che viene alla fiducia, alla ripresa e al cambiamento. Facendo sapere che lui si ritrova al Colle per questo unico motivo. E che resterà al Quirinale solo finchè serve al Paese e alle istituzioni, comunque "non a lungo".   Napolitano ha voluto chiudere quasi con rabbia questo 2013, "tra i più pesanti e inquieti sul piano politico che l'Italia ha vissuto da quando è diventata Repubblica", dedicandosi ai cittadini con un innovativo “botta e risposta” televisivo leggendo e rispondendo ad alcune delle tante lettere che gli vengono spedite. Un dialogo a distanza che il capo dello Stato ha voluto iniziare proprio affrontando il cuore del problema - o meglio il simbolo - del distacco della gente dalle istituzioni romane: "i sacrifici fanno fatti insieme ed è giusto che li facciano anche i politici", ha assicurato il presidente replicando a un ex imprenditore marchigiano che si lamentava del fatto che fossero solo i "semplici cittadini" a tirare la cinghia. Ma ciò detto, Napolitano si è rivolto direttamente ai cittadini nei quali nota, tra i troppi segnali di disagio, anche una voglia nuova di ripresa e li stimola a reagire: "il coraggio degli italiani è in questo momento l'ingrediente decisivo per far scattare nel 2014 quella ripresa di cui l'Italia ha così acuto bisogno. Coraggio di rialzarsi, di risalire la china".

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di Rosario Scavetta
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