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Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica

Napolitano: "I sacrifici non saranno inutili"


Napolitano: 'I sacrifici non saranno inutili'
31/12/2011, 21:12

ROMA - I sacrifici che finora hanno sopportato gli italiani non risulteranno vani. Dalla manovra lacrime e sangue si passerà a dei giovamenti che ricadranno sugli italiani, ma ora "è inutile farsi illusioni" perché il debito è ancora alto. Bisogna saper aspettare ed avere pazienza. Nel tradizionale discorso di fine anno il capo dello Stato ha iniziato ringraziando gli italiani per l'impegno civile: “per la grande mobilitazione, per la celebrazione e lo spirito di iniziativa che si è acceso nelle più diverse istituzioni e comunità, accompagnando uno straordinario risveglio di memoria storica e di mobilitazione civile, portando le celebrazioni del centocinquantenario a un successo, per quantità e qualità, superiore anche alle previsioni più ottimistiche”. Nel sottolineare la difficile situazione economica il presidente della Repubblica ha ricordato che “è inutile farsi illusioni: il debito pesa e i tassi sono pericolosamente alti”. L'emergenza non è passata, ma rassicura Napolitano “i frutti non mancheranno. I sacrifici non risulteranno inutili”. In un passaggio successivo dell'ultimo discorso del 2011, il capo dello stato si è scagliato contro le “patologie che affliggono l'Italia”. “Corruzione ed evasione, non si può fare a meno di mettere nel mirino quando si parla di conti pubblici da raddrizzare. E' un'opera di lunga lena che richiede preparazione di strumenti efficaci e continuità”, ma “è giusto, anzi sacrosanto, fare appello perchè si agisca in queste direzioni”. A partire dagli anni ottanta la spesa pubblicata italiana, ha ricordato Napolitano, è cresciuta in modo incontrollato e insostenibile: “C'è chi ne ha tratto e continua a trarne indebito profitto: a ciò si legano strettamente fenomeni di dilagante corruzione e parassitismo, di diffusa illegalità e anche di inquinamento criminale”.
E in un discorso che può apparire severo, Napolitano ha acceso la alimentato la fiamma della speranza: “L a fiducia in noi stessièn il solido fondamento su cui possiamo costruire, con spirito di coesione, con senso dello stare insieme di fronte alle difficoltà nella comunità”. L'anno che si apre sarà un banco di prova, “una grande occasione per il cambiamento e per il balzo in avanti di cui l'Italia ha bisogno”. E sull'instabilità finanziaria il capo dello Stato ha auspicato una risposta comune da parte delle istituzioni europee: “Occorrono senza ulteriori indugi scelte adeguate e solidali per bloccare le pressioni speculative contro i titoli del debito di singoli paesi come l'Italia, perchè il bersaglio è l'Europa, ed europea dev'essere la risposta”.
 

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di Davide Gambardella
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