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Il presidente alla Biennale della Democrazia di Torino

Napolitano, "Il 25 aprile è una festa di tutti"


Napolitano, 'Il 25 aprile è una festa di tutti'
22/04/2009, 19:04

“Il 25 aprile non è una festa di una parte sola”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oggi ha inaugurato la Biennale della Democrazia. “I valori dell’antifascismo e della Resistenza, - ha aggiunto, - sprigionarono impulsi positivi e propositivi”. Il presidente si è inoltre detto d’accordo ad una eventuale modifica della Costituzione, specificando però che occorre “uno sforzo di realismo e di saggezza”.

“La Costituzione repubblicana, - ha spiegato Napolitano, - non è una specie di residuato bellico come da qualche parte si vorrebbe talvolta fare intendere”, anche perché fu elaborata tenendo conto delle “imprevedibili evoluzioni e istanze del futuro. Non fu mai un manifesto ideologico o politico di parte, è legge fondamentale, architrave dell’ordinamento giuridico e dell’assetto istituzionale”.

Napolitano si è mostrato aperto anche a modifiche del sistema elettorale attualmente vigente in Italia. Non sarebbe quindi da escludere a priori l’ipotesi “di una riforma della Costituzione che segni il superamento dell’anomalia di un anacronistico bicameralismo perfetto, il coronamento dell’evoluzione in senso federale, da tempo in atto, con l’istituzione di una camera delle autonomie in luogo del Senato tradizionale. Ne scaturirebbe, - spiega il presidente, - anche una razionalizzazione del processo legislativo e con essa quel ‘legiferare meglio’ che viene giustamente sempre più spesso invocato”.

Parlando del terremoto, Napolitano ha detto che con il sisma l’Italia “è stata percorsa da un moto di solidarietà che ha il senso della ricchezza di risorse umane, in uno spirito di unità nazionale”. Per questo, occorre “un rilancio, davvero indispensabile del senso civico, della dedizione all’interesse generale, della partecipazione diffusa a forme di vita sociale e di attività politica. Parlo di uno scatto culturale e morale di una mobilitazione collettiva di cui l’Italia in momenti critici anche molto duri si è mostrata capace”.

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di Nico Falco
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